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Tappa 30: da Trichiana al Santuario dei Santi Vittore e Corona

Dalla chiesa parrocchiale di Trichiana, in Piazza Tina Merlin, importante giornalista bellunese che raccontò la tragedia del Vajont, si prosegue verso Mel lungo la strada provinciale, fino a superare il ponte sul torrente Ardo, omonimo del corso d'acqua che a Belluno si congiunge con il Piave, proseguendo poi verso Farra di Mel e verso Pagogna. Interessante notare che i territori di Trichiana, Mel e Lentiai, attraversati da questo itinerario, fanno storicamente parte della Diocesi di Vittorio Veneto (TV) anche se sono comuni della provincia di Belluno.

Raggiunto il centro storico di Mel, con Piazza Papa Luciani contornata da magnifici e storici palazzi e dominata dalla chiesa parrocchiale e dall'antica chiesa dell'Addolorata, si scende fino al ponte sul torrente Terche lungo una ripida via che passa, partendo dalla storica Via Karera, per un suggestivo arco posizionato sotto il salone principale del seicentesco Palazzo Pivetta. 

Giungendo in breve a Nave di Mel, si scende fino al poligono di tiro al volo arrivando fino a Bardies con l'interessante chiesa di Sant'Antonio abate affrescata nel cinquecento da Giovanni Da Mel e forse da Cesare Vecellio, cugino del famoso Tiziano. Superato il ponte sul torrente Rimonta, si giunge nel territorio comunale di Lentiai dove merita una visita la spettacolare chiesa di Santa Maria Assunta, divenuta monumento nazionale grazie al magnifico soffitto dipinto con le Storie della Vergine da Cesare Vecellio e al grande polittico cinquecentesco che decora l'altare maggiore.

Da Lentiai si giunge fino a Cesana, un tempo come oggi, punto di attraversamento del Piave, arrivando quindi a Busche, in comune di Cesiomaggiore, posto sulla sponda destra del fiume. Seguendo la via che porta verso il paese di Nemeggio, con la chiesa di San Michele, si raggiunge Celarda che ospita il Vincheto, una riserva naturale da visitare, gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Il nome del luogo deriva dal termine “vinchi”, i rami flessibili dei salici con cui si costruivano oggetti in vimini, qui particolarmente abbondanti; nella riserva numerosi sentieri permettono di ammirare daini, caprioli e cervi, oltre che grandi vasche con pesci di varie specie.

Lasciato il Vincheto di Celarda, si imbocca quindi la strada asfaltata che conduce verso Anzù, alle porte di Feltre, da dove una ripida salita porta al millenario Santuario dei Santi Vittore e Corona, punto d’arrivo e di partenza del Cammino delle Dolomiti.

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Tappa 30: da Trichiana al Santuario dei Santi Vittore e Corona

Dalla chiesa parrocchiale di Trichiana, in Piazza Tina Merlin, importante giornalista bellunese che raccontò la tragedia del Vajont, si prosegue verso Mel lungo la strada provinciale, fino a superare il ponte sul torrente Ardo, omonimo del corso d'acqua che a Belluno si congiunge con il Piave, proseguendo poi verso Farra di Mel e verso Pagogna. Interessante notare che i territori di Trichiana, Mel e Lentiai, attraversati da questo itinerario, fanno storicamente parte della Diocesi di Vittorio Veneto (TV) anche se sono comuni della provincia di Belluno.

Raggiunto il centro storico di Mel, con Piazza Papa Luciani contornata da magnifici e storici palazzi e dominata dalla chiesa parrocchiale e dall'antica chiesa dell'Addolorata, si scende fino al ponte sul torrente Terche lungo una ripida via che passa, partendo dalla storica Via Karera, per un suggestivo arco posizionato sotto il salone principale del seicentesco Palazzo Pivetta. 

Giungendo in breve a Nave di Mel, si scende fino al poligono di tiro al volo arrivando fino a Bardies con l'interessante chiesa di Sant'Antonio abate affrescata nel cinquecento da Giovanni Da Mel e forse da Cesare Vecellio, cugino del famoso Tiziano. Superato il ponte sul torrente Rimonta, si giunge nel territorio comunale di Lentiai dove merita una visita la spettacolare chiesa di Santa Maria Assunta, divenuta monumento nazionale grazie al magnifico soffitto dipinto con le Storie della Vergine da Cesare Vecellio e al grande polittico cinquecentesco che decora l'altare maggiore.

Da Lentiai si giunge fino a Cesana, un tempo come oggi, punto di attraversamento del Piave, arrivando quindi a Busche, in comune di Cesiomaggiore, posto sulla sponda destra del fiume. Seguendo la via che porta verso il paese di Nemeggio, con la chiesa di San Michele, si raggiunge Celarda che ospita il Vincheto, una riserva naturale da visitare, gestita dal Corpo Forestale dello Stato. Il nome del luogo deriva dal termine “vinchi”, i rami flessibili dei salici con cui si costruivano oggetti in vimini, qui particolarmente abbondanti; nella riserva numerosi sentieri permettono di ammirare daini, caprioli e cervi, oltre che grandi vasche con pesci di varie specie.

Lasciato il Vincheto di Celarda, si imbocca quindi la strada asfaltata che conduce verso Anzù, alle porte di Feltre, da dove una ripida salita porta al millenario Santuario dei Santi Vittore e Corona, punto d’arrivo e di partenza del Cammino delle Dolomiti.

Altre informazioni

Dislivello: 100 m

Trichiana (349 m) – Santuario dei Santi Vittore e Corona (341 m)

 





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