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Tappa 7: da Sospirolo a Val Imperina

Dal paese di Sospirolo si raggiunge il piccolo borgo di Piz, famoso un tempo per i numerosi opifici che utilizzavano la forza dell'acqua per muovere le ruote idrauliche, superando il ponte sul torrente Mis e giungendo in località Torbe. Da qui si raggiunge Vedana, borgo famoso per il Lago e per la Certosa, edificata nel XV secolo nel luogo dove sorgeva l'antico ospizio di San Marco, un gioiello di architettura, arte e fede incastonato all'ingresso della stretta valle del Cordevole ai piedi dei Monti del Sole

La Certosa di Vedana è punto di arrivo o partenza per la “Via degli Ospizi”, storica via di passaggio per i pellegrini, viandanti e viaggiatori che attraverso la valle del torrente Cordevole raggiungevano l'Agordino, la zona di Belluno ed il Feltrino. Il sentiero tematico risale il Cordevole fino alle miniere di Val Imperina, sulle tracce dell’antico itinerario che passava per gli ospizi di San Marco di Vedana, San Gottardo, San Giacomo di Candaten e Santa Maria Maddalena di Agre, costruiti fra l’XI e il XII secolo per iniziativa dei vescovi-conti di Belluno, per favorire i collegamenti con l’Agordino, che dal 923 era diventato territorio della diocesi.

Dirigendosi verso il borgo di San Gottardo con l'omonima chiesa, si imbocca il sentiero che costeggiando il torrente Cordevole si inoltra, tra le località di Candaten e Salet, nella Riserva Naturale Monti del Sole gestita dal Corpo Forestale dello Stato e parte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. All'interno della Riserva si possono osservare cavalli al pascolo e la numerosa fauna locale, in particolare caprioli, cervi e camosci, oltre alla bellissima flora.

Il sentiero prosegue tra il greto del Cordevole ed il bosco salendo gradualmente in quota per poi riscendere verso l'antico ospizio di Agre con la chiesa dedicata alla Maddalena, oggi restaurati e gestiti dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Attraversando un ponte pedonale sul Cordevole, si raggiunge la destra orografica del torrente e si imbocca la vecchia strada asfaltata che attraversa la stretta gola dei Castèi, nome che ricorda la presenza di antiche fortificazioni a protezione della valle, sfruttata storicamente per il legname, con cui si produceva anche il carbone, e per i ricchi giacimenti minerali. Si arriva quindi alla conclusione della tappa, al sito minerario di Val Imperina, dismesso dalla metà del Novecento, ma oggi divenuto un interessante centro visitatori all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in comune di Rivamonte Agordino.

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Tappa 7: da Sospirolo a Val Imperina

Dal paese di Sospirolo si raggiunge il piccolo borgo di Piz, famoso un tempo per i numerosi opifici che utilizzavano la forza dell'acqua per muovere le ruote idrauliche, superando il ponte sul torrente Mis e giungendo in località Torbe. Da qui si raggiunge Vedana, borgo famoso per il Lago e per la Certosa, edificata nel XV secolo nel luogo dove sorgeva l'antico ospizio di San Marco, un gioiello di architettura, arte e fede incastonato all'ingresso della stretta valle del Cordevole ai piedi dei Monti del Sole

La Certosa di Vedana è punto di arrivo o partenza per la “Via degli Ospizi”, storica via di passaggio per i pellegrini, viandanti e viaggiatori che attraverso la valle del torrente Cordevole raggiungevano l'Agordino, la zona di Belluno ed il Feltrino. Il sentiero tematico risale il Cordevole fino alle miniere di Val Imperina, sulle tracce dell’antico itinerario che passava per gli ospizi di San Marco di Vedana, San Gottardo, San Giacomo di Candaten e Santa Maria Maddalena di Agre, costruiti fra l’XI e il XII secolo per iniziativa dei vescovi-conti di Belluno, per favorire i collegamenti con l’Agordino, che dal 923 era diventato territorio della diocesi.

Dirigendosi verso il borgo di San Gottardo con l'omonima chiesa, si imbocca il sentiero che costeggiando il torrente Cordevole si inoltra, tra le località di Candaten e Salet, nella Riserva Naturale Monti del Sole gestita dal Corpo Forestale dello Stato e parte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. All'interno della Riserva si possono osservare cavalli al pascolo e la numerosa fauna locale, in particolare caprioli, cervi e camosci, oltre alla bellissima flora.

Il sentiero prosegue tra il greto del Cordevole ed il bosco salendo gradualmente in quota per poi riscendere verso l'antico ospizio di Agre con la chiesa dedicata alla Maddalena, oggi restaurati e gestiti dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Attraversando un ponte pedonale sul Cordevole, si raggiunge la destra orografica del torrente e si imbocca la vecchia strada asfaltata che attraversa la stretta gola dei Castèi, nome che ricorda la presenza di antiche fortificazioni a protezione della valle, sfruttata storicamente per il legname, con cui si produceva anche il carbone, e per i ricchi giacimenti minerali. Si arriva quindi alla conclusione della tappa, al sito minerario di Val Imperina, dismesso dalla metà del Novecento, ma oggi divenuto un interessante centro visitatori all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in comune di Rivamonte Agordino.

Altre informazioni

Dislivello: 400 m

Sospirolo (475 m) – Val Imperina (530 m)
 





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