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La Via dei Papi

La Via dei Papi è un itinerario che conduce nei luoghi che sono stati in relazione con quattro grandi Papi negli ultimi tre secoli. Un percorso che tocca alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della provincia di Belluno, seguendo il filo delle testimonianze di fede che spesso coincidono con i più rilevanti tesori d’arte e cultura, in un contesto ambientale d’eccezione, le Dolomiti, proclamate il 26 giugno 2009 Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Questo percorso ha due punti di partenza, secondo due distinte direttrici iniziali: Canale d'Agordo, luogo di nascita di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, e Lorenzago di Cadore, sede del soggiorno estivo per ben sei volte, del Santo Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II e nel 2007 anche di Papa Benedetto XVI. Da Canale d'Agordo si percorre il corso del torrente Cordevole passando per Agordo e Valle Imperina, importante museo all'aperto con le storiche miniere all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Si incontra poi la Certosa di Vedana nel comune di Sospirolo, costruita a partire dal Quattrocento lungo la storica Via degli Ospizi, e si scende quindi verso Belluno alle cui porte, in località Mussoi, si trova il luogo di nascita di Gregorio XVI. L'altro percorso parte da Lorenzago di Cadore e costeggia il fiume Piave attraversando Pieve di Cadore, dove nacque Tiziano Vecellio, e Longarone, testimonianza viva della tragedia del Vajont; passando per Ponte nelle Alpi, ancora oggi importante snodo delle vie di comunicazione, si raggiunge infine, costeggiando le pendici del Monte Serva, la Città di Belluno.

Belluno racconta con le sue numerose chiese, tra cui domina la Cattedrale, con le vie e le piazze, suggestioni e luoghi vissuti da Papa Gregorio XVI tra la fine del Settecento ed i primi decenni dell'Ottocento. Da qui il percorso continua lungo la sponda destra del Piave nel territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, attraverso i comuni di Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore raggiungendo la Città di Feltre e l'antico Santuario dei Santi Vittore e Corona ad Anzù sul Monte Miesna. Risalendo poi da Feltre e attraversando il fiume Piave si incontra la strada della Sinistra Piave che porta verso i territori di Lentiai e di Mel, con il maestoso Castello di Zumelle, e da qui, passando per il Passo di Praderadego, storica via di comunicazione tra il Bellunese e il Trevigiano, fino a Vittorio Veneto.

Un itinerario che dalle più alte vette dolomitiche giunge sino all'ingresso della pianura, da percorrere a piedi oppure sulle due ruote godendo appieno dei magnifici paesaggi naturali e della ricca e antica storia del variegato territorio bellunese.

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La Via dei Papi

La Via dei Papi è un itinerario che conduce nei luoghi che sono stati in relazione con quattro grandi Papi negli ultimi tre secoli. Un percorso che tocca alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della provincia di Belluno, seguendo il filo delle testimonianze di fede che spesso coincidono con i più rilevanti tesori d’arte e cultura, in un contesto ambientale d’eccezione, le Dolomiti, proclamate il 26 giugno 2009 Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Questo percorso ha due punti di partenza, secondo due distinte direttrici iniziali: Canale d'Agordo, luogo di nascita di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, e Lorenzago di Cadore, sede del soggiorno estivo per ben sei volte, del Santo Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II e nel 2007 anche di Papa Benedetto XVI. Da Canale d'Agordo si percorre il corso del torrente Cordevole passando per Agordo e Valle Imperina, importante museo all'aperto con le storiche miniere all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Si incontra poi la Certosa di Vedana nel comune di Sospirolo, costruita a partire dal Quattrocento lungo la storica Via degli Ospizi, e si scende quindi verso Belluno alle cui porte, in località Mussoi, si trova il luogo di nascita di Gregorio XVI. L'altro percorso parte da Lorenzago di Cadore e costeggia il fiume Piave attraversando Pieve di Cadore, dove nacque Tiziano Vecellio, e Longarone, testimonianza viva della tragedia del Vajont; passando per Ponte nelle Alpi, ancora oggi importante snodo delle vie di comunicazione, si raggiunge infine, costeggiando le pendici del Monte Serva, la Città di Belluno.

Belluno racconta con le sue numerose chiese, tra cui domina la Cattedrale, con le vie e le piazze, suggestioni e luoghi vissuti da Papa Gregorio XVI tra la fine del Settecento ed i primi decenni dell'Ottocento. Da qui il percorso continua lungo la sponda destra del Piave nel territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, attraverso i comuni di Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore raggiungendo la Città di Feltre e l'antico Santuario dei Santi Vittore e Corona ad Anzù sul Monte Miesna. Risalendo poi da Feltre e attraversando il fiume Piave si incontra la strada della Sinistra Piave che porta verso i territori di Lentiai e di Mel, con il maestoso Castello di Zumelle, e da qui, passando per il Passo di Praderadego, storica via di comunicazione tra il Bellunese e il Trevigiano, fino a Vittorio Veneto.

Un itinerario che dalle più alte vette dolomitiche giunge sino all'ingresso della pianura, da percorrere a piedi oppure sulle due ruote godendo appieno dei magnifici paesaggi naturali e della ricca e antica storia del variegato territorio bellunese.


Da Belluno a Vittorio Veneto attraverso Feltre

Da Belluno, città natale di Papa Gregorio XVI, attraverso i territori del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, l'itinerario incontra l'antico Santuario dei Santi Vittore e Corona ad Anzù di Feltre e giunge a Vittorio Veneto

Da Canale d'Agordo a Belluno lungo il torrente Cordevole

Da Canale d'Agordo, paese natale di Papa Giovanni Paolo I, l'itinerario si sviluppa lungo la Val Biois passando per la Valle Imperina e Sospirolo e raggiungendo infine il capoluogo, Belluno

Da Lorenzago di Cadore a Belluno lungo il fiume Piave

Da Lorenzago, sede papale prescelta per i soggiorni di Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, l'itinerario si sviluppa lungo la Val Boite passando per Pieve di Cadore, Ospitale, Longarone e infine Belluno



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