Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Da Lorenzago di Cadore a Belluno lungo il fiume Piave

Lorenzago di Cadore è uno dei due punti di partenza della Via dei Papi, che collega il Cadore con la città capoluogo, Belluno.
Località di soggiorno prescelta da Papa Giovanni Paolo II per ben sei volte, e da Papa Benedetto XVI per una volta, Lorenzago di Cadore conserva ancora vivo il ricordo della religiosità che ha attraversato questo incantevole ambiente naturale.

Karol Wojtyla è nato il 18 maggio 1920 in Polonia, nella cittadina di Wadowice, ed è stato il 264° Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica, eletto il 16 ottobre 1978 con il nome di Papa Giovanni Paolo II, dopo la morte di Papa Luciani, originario di Canale d’Agordo.
Il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, ricordato anche come “Papa buono”, è stato il terzo più lungo della storia e si è interrotto il 2 aprile 2005 a causa di una sofferta morte.
Beatificato dal suo immediato successore Papa Benedetto XVI, è stato anche proclamato Santo il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.
Fu il primo Papa non italiano dopo 455 anni e il primo pontefice polacco della storia.
Un uomo che ha lasciato il segno nella storia e che sicuramente non sarà dimenticato a Lorenzago di Cadore, località a lui cara.
Si è rivelato interessato e presente in tutte le tematiche dalla morte, all’aborto, all’omosessualità, al divorzio… dimostrandosi vicino al popolo in ogni momento, ed è stato il Papa che più ha viaggiato nella storia compiendo più di 170 visite in 129 paesi.

Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, nato il 16 aprile 1927 a Marktl, è stato il successore immediato di Papa Wojtyla, eletto il 19 aprile 2005. Il suo pontificato ha avuto una discreta durata ed è stato interrotto dalla sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma e successore di San Pietro il 28 febbraio 2013.
Scelse il nome di Benedetto XVI in onore di Papa Benedetto XV che guidò la Chiesa in un periodo storico particolarmente difficile a causa della I Guerra Mondiale.

Lorenzago di Cadore è un tranquillo abitato di montagna del Centro Cadore, situato ai piedi del Monte Cridola e al confine con il Friuli Venezia Giulia, qualificato Sede Papale per aver ospitato Papa Giovanni Paolo II ben sei volte dalla fine degli anni ’80 alla fine degli anni’90 e il suo successore Benedetto XVI nel 2007.
Tra i luoghi che conservano il ricordo dei due pontefici sono senz’altro il Castello di Mirabello, realizzato in pietra viva e strutturato in grandi saloni con una bella torre che domina il Centro Cadore con l’adiacente villetta utilizzata come luogo di soggiorno dei Papi. La location ideale per ospitare il nordico Papa Giovanni Paolo II, amante della natura e della montagna.
Altra interessante meta è il Museo dei Papi, che trova sede nel palazzo ottocentesco che ospitava la vecchia canonica, inaugurato il 12 luglio 2005 dopo la morte del Santo pontefice, dove sono conservate immagini fotografiche, documenti e cimeli appartenenti al Santo Papa Wojtyla e al suo successore Benedetto XVI.
Nelle vicinanze è possibile anche intraprendere una Via Crucis che conduce al nuovo santuario all’aperto inaugurato il 24 agosto 2015 in una conca alle spalle della residenza di Mirabello e un sentiero denominato “Il sentiero dei Papi” che ripercorre i luoghi in cui erano soliti trascorrere le giornate e i momenti di preghiera.
Da visitare anche la Chiesa dedicata ai SS. Fortuna e Ermagora risalente al ‘400 e successivamente restaurata nel ‘700, che conserva opere di Tomaso Da Rin, Francesco Alois, Giovanni Battista Vicari e una pala attribuita a Cesare Vecellio, appartenente alla famiglia dell’illustre Tiziano.

Da Lorenzago, dirigendosi verso Belluno, l’itinerario attraversa una seconda importante tappa: Pieve di Cadore, il capoluogo storico del Cadorino conosciuto anche come paese natale di Tiziano Vecellio, il pittore dei Papi.
Fu infatti il celebre artista a dipingere i ritratti di alcuni pontefici quali Paolo III, Alessandro VI, Papa Farnese e Papa Borgia.
Centro economico, amministrativo e culturale, Pieve di Cadore presenta anche un ricco patrimonio religioso e artistico.
Da visitare a questo proposito la Chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente risalente al XIX secolo che conserva al suo interno un rilevante patrimonio artistico per opera di Cesare e Tiziano Vecellio. È possibile visitare anche altre chiese minori come la Chiesa dei SS. Angeli Custodi o la Chiesa del Cristo di Valcalda dalle origini antichissime, la Casa Natale di Tiziano e il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore con il museo.

La tappa seguente è Ospitale di Cadore, dove ancor oggi sono visibili le tracce dell’antica strada imperial-regia e una bifora gotica a testimonianza dell’Ospizio esistente in epoca medievale. Interessante anche una visita alla Chiesa SS. Trinità risalente al 1290 che ospita una scultura lignea dell’artista Valentino Pancera Besarèl.

Continuando il percorso in direzione Belluno si giunge a Longarone, luogo tristemente noto per la tragedia del Vajont che colpì l’abitato e le frazioni circostanti il 9 ottobre 1963, ma anche culla d’arte e cultura.
Oltre ad alcuni siti di rilevanza storica come il cimitero monumentale di Fortogna e il Museo Attimi di Storia Vajont, a Longarone è possibile visitare il principale luogo di culto della cittadina: la Chiesa di Santa Maria Immacolata, progettata da Giovanni Michelucci e che per ovvi motivi venne edificata dopo la vicenda del Vajont che rase al suolo l’intera cittadina.

Da Longarone, seguendo il corso del Piave si giunge infine a Belluno.

 

 

 

 

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!

Da Lorenzago di Cadore a Belluno lungo il fiume Piave

Lorenzago di Cadore è uno dei due punti di partenza della Via dei Papi, che collega il Cadore con la città capoluogo, Belluno.
Località di soggiorno prescelta da Papa Giovanni Paolo II per ben sei volte, e da Papa Benedetto XVI per una volta, Lorenzago di Cadore conserva ancora vivo il ricordo della religiosità che ha attraversato questo incantevole ambiente naturale.

Karol Wojtyla è nato il 18 maggio 1920 in Polonia, nella cittadina di Wadowice, ed è stato il 264° Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica, eletto il 16 ottobre 1978 con il nome di Papa Giovanni Paolo II, dopo la morte di Papa Luciani, originario di Canale d’Agordo.
Il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, ricordato anche come “Papa buono”, è stato il terzo più lungo della storia e si è interrotto il 2 aprile 2005 a causa di una sofferta morte.
Beatificato dal suo immediato successore Papa Benedetto XVI, è stato anche proclamato Santo il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.
Fu il primo Papa non italiano dopo 455 anni e il primo pontefice polacco della storia.
Un uomo che ha lasciato il segno nella storia e che sicuramente non sarà dimenticato a Lorenzago di Cadore, località a lui cara.
Si è rivelato interessato e presente in tutte le tematiche dalla morte, all’aborto, all’omosessualità, al divorzio… dimostrandosi vicino al popolo in ogni momento, ed è stato il Papa che più ha viaggiato nella storia compiendo più di 170 visite in 129 paesi.

Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, nato il 16 aprile 1927 a Marktl, è stato il successore immediato di Papa Wojtyla, eletto il 19 aprile 2005. Il suo pontificato ha avuto una discreta durata ed è stato interrotto dalla sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma e successore di San Pietro il 28 febbraio 2013.
Scelse il nome di Benedetto XVI in onore di Papa Benedetto XV che guidò la Chiesa in un periodo storico particolarmente difficile a causa della I Guerra Mondiale.

Lorenzago di Cadore è un tranquillo abitato di montagna del Centro Cadore, situato ai piedi del Monte Cridola e al confine con il Friuli Venezia Giulia, qualificato Sede Papale per aver ospitato Papa Giovanni Paolo II ben sei volte dalla fine degli anni ’80 alla fine degli anni’90 e il suo successore Benedetto XVI nel 2007.
Tra i luoghi che conservano il ricordo dei due pontefici sono senz’altro il Castello di Mirabello, realizzato in pietra viva e strutturato in grandi saloni con una bella torre che domina il Centro Cadore con l’adiacente villetta utilizzata come luogo di soggiorno dei Papi. La location ideale per ospitare il nordico Papa Giovanni Paolo II, amante della natura e della montagna.
Altra interessante meta è il Museo dei Papi, che trova sede nel palazzo ottocentesco che ospitava la vecchia canonica, inaugurato il 12 luglio 2005 dopo la morte del Santo pontefice, dove sono conservate immagini fotografiche, documenti e cimeli appartenenti al Santo Papa Wojtyla e al suo successore Benedetto XVI.
Nelle vicinanze è possibile anche intraprendere una Via Crucis che conduce al nuovo santuario all’aperto inaugurato il 24 agosto 2015 in una conca alle spalle della residenza di Mirabello e un sentiero denominato “Il sentiero dei Papi” che ripercorre i luoghi in cui erano soliti trascorrere le giornate e i momenti di preghiera.
Da visitare anche la Chiesa dedicata ai SS. Fortuna e Ermagora risalente al ‘400 e successivamente restaurata nel ‘700, che conserva opere di Tomaso Da Rin, Francesco Alois, Giovanni Battista Vicari e una pala attribuita a Cesare Vecellio, appartenente alla famiglia dell’illustre Tiziano.

Da Lorenzago, dirigendosi verso Belluno, l’itinerario attraversa una seconda importante tappa: Pieve di Cadore, il capoluogo storico del Cadorino conosciuto anche come paese natale di Tiziano Vecellio, il pittore dei Papi.
Fu infatti il celebre artista a dipingere i ritratti di alcuni pontefici quali Paolo III, Alessandro VI, Papa Farnese e Papa Borgia.
Centro economico, amministrativo e culturale, Pieve di Cadore presenta anche un ricco patrimonio religioso e artistico.
Da visitare a questo proposito la Chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente risalente al XIX secolo che conserva al suo interno un rilevante patrimonio artistico per opera di Cesare e Tiziano Vecellio. È possibile visitare anche altre chiese minori come la Chiesa dei SS. Angeli Custodi o la Chiesa del Cristo di Valcalda dalle origini antichissime, la Casa Natale di Tiziano e il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore con il museo.

La tappa seguente è Ospitale di Cadore, dove ancor oggi sono visibili le tracce dell’antica strada imperial-regia e una bifora gotica a testimonianza dell’Ospizio esistente in epoca medievale. Interessante anche una visita alla Chiesa SS. Trinità risalente al 1290 che ospita una scultura lignea dell’artista Valentino Pancera Besarèl.

Continuando il percorso in direzione Belluno si giunge a Longarone, luogo tristemente noto per la tragedia del Vajont che colpì l’abitato e le frazioni circostanti il 9 ottobre 1963, ma anche culla d’arte e cultura.
Oltre ad alcuni siti di rilevanza storica come il cimitero monumentale di Fortogna e il Museo Attimi di Storia Vajont, a Longarone è possibile visitare il principale luogo di culto della cittadina: la Chiesa di Santa Maria Immacolata, progettata da Giovanni Michelucci e che per ovvi motivi venne edificata dopo la vicenda del Vajont che rase al suolo l’intera cittadina.

Da Longarone, seguendo il corso del Piave si giunge infine a Belluno.

 

 

 

 



Periodo consigliato

Tutto l'anno


Contatti

Teltel +39 (0)437 940 283

Faxfax +39 (0)437 943 011

Emaile-mail

wwwweb