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XXXI Maggio Teatrale Zumellese

Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questa divertente commedia ambientata a Parigi. Protagonista è il bugiardo Dott. Moulineaux, fresco di matrimonio ma da sempre uomo dall’animo alquanto libertino, che prima si giustifica con delle scuse con la moglie Yvonne per aver passato la notte fuori casa, poi cerca di tradirla con Susanna, la moglie del generale Aubin: le dà appuntamento in un dismesso atelier sartoriale che gli è stato affidato dall’amico Bassinet per le sue scappatelle e, a causa di una porta che non si chiude, i due amanti vengono scoperti. A Moulineaux, per una serie di equivoci e per salvare la faccia davanti alla moglie ed alla inviperita suocera, non rimane altro che fingersi sarto con conseguente inizio di una serie di episodi paradossali che sono portati avanti fino alle estreme conseguenze, coinvolgendo tuti i personaggi della vicenda. Così, fra clienti pretenziose e vecchie amanti, la vita del dottore diventa sempre più complicata, ma per sua fortuna un finale a sorpresa gli dà la possibilità di chiarire tutto. O quasi. I personaggi dell’opera sono quelli tipici della commedia degli equivoci. E in effetti, in “Sarto per signora” le incomprensioni, casuali e volute, non mancano di certo. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Ma la follia catastrofica senza senso rivelava alla fine sulla scena un crollo totale dei valori. L’attualità dell’autore è davanti anche agli occhi del pubblico di oggi che, rivedendo i suoi vaudevilles, non li considera affatto come figli di un’epoca determinata, passata e superata, ma coglie in essi una relazione con il presente e con la società odierna.
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XXXI Maggio Teatrale Zumellese

Teatro
Manifesto 2018 Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questa divertente commedia ambientata a Parigi. Protagonista è il bugiardo Dott. Moulineaux, fresco di matrimonio ma da sempre uomo dall’animo alquanto libertino, che prima si giustifica con delle scuse con la moglie Yvonne per aver passato la notte fuori casa, poi cerca di tradirla con Susanna, la moglie del generale Aubin: le dà appuntamento in un dismesso atelier sartoriale che gli è stato affidato dall’amico Bassinet per le sue scappatelle e, a causa di una porta che non si chiude, i due amanti vengono scoperti. A Moulineaux, per una serie di equivoci e per salvare la faccia davanti alla moglie ed alla inviperita suocera, non rimane altro che fingersi sarto con conseguente inizio di una serie di episodi paradossali che sono portati avanti fino alle estreme conseguenze, coinvolgendo tuti i personaggi della vicenda. Così, fra clienti pretenziose e vecchie amanti, la vita del dottore diventa sempre più complicata, ma per sua fortuna un finale a sorpresa gli dà la possibilità di chiarire tutto. O quasi. I personaggi dell’opera sono quelli tipici della commedia degli equivoci. E in effetti, in “Sarto per signora” le incomprensioni, casuali e volute, non mancano di certo. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Ma la follia catastrofica senza senso rivelava alla fine sulla scena un crollo totale dei valori. L’attualità dell’autore è davanti anche agli occhi del pubblico di oggi che, rivedendo i suoi vaudevilles, non li considera affatto come figli di un’epoca determinata, passata e superata, ma coglie in essi una relazione con il presente e con la società odierna.

Allegati



Dove

Mel - Palestra Comunale di Mel - Via S. Andrea, 4
Mel


Quando

Dal 16/06/2018 al 17/06/2018
alle 21:00


Organizzato da:

Gruppo Teatrale Zumellese


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