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I prodotti enogastronomici di eccellenza

Il Bellunese è una terra dalla cultura agroalimentare di umile profilo ma straordinaria qualità. In cucina, una costante ricerca fra tradizione e innovazione riesce a tradurre la genuinità dei prodotti montani in piatti ricchi di sapore e gusti diversi. Anche le proposte gastronomiche esprimono i tratti distintivi di questa terra di montagna: sobrietà ed essenzialità, unite a un lavoro artigiano fatto di pazienza, saggezza e molta cura.

Tra i piatti classici della cucina locale troviamo anzitutto la polenta di mais, in particolare eccelle in qualità lo sponcio, che nell’immaginario collettivo rappresenta ormai la tipica polenta della montagna veneta, nata da un mais che trova nei nostri territori un ambiente unico per conservare la propria biodiversità. La polenta si sposa poi alle carni, dalla selvaggina al pastin: tipica pietanza bellunese, è un impasto di carne macinata insaporito con spezie e aromi e consumabile cotto o crudo. È inserito tra i Prodotti Alimentari Tradizionali veneti, rientra nella Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi e nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, senza dimenticare le erbe, i funghi e il mondo dei formaggi di malghe, latterie e caseifici. Un mondo, quest’ultimo, molto ampio e caratterizzato da prodotti tipici ognuno con forti particolarità distintive. Per citarne alcuni, troviamo il Piave DOP, il malga bellunese, il Fodom, il Contrin, lo Schiz o lo Zigher.

Da non dimenticare poi l’orzo della birra Pedavena (www.fabbricadipedavena.it), lo speck e gli ottimi vini, i cui vitigni crescono su pendenza superiore al 30%, i biscotti Sartorelli del Cadore (www.isartorelli.it), il liquore Barancino (www.venetoagricoltura.org/) e la torta Kodinza, la torta delle valli delle Dolomiti Bellunesi, composta da due semplici ingredienti: il Kodinzon, barretta preparata con purea di mele essiccata al sole, e la farina di mais sponcio.
Tra i primi piatti ricordiamo gli gnocchi, ottimi quelli di zucca o di ricotta, o i casunziei, ravioli a forma di mezzaluna tipici della cultura Ladina. Ci sono poi i fagioli, presenti in numerosi piatti e in pregiate varietà tra i quali il Gialét (fagiologialetdellavalbelluna.blogspot.it) o il Lamon IGP, dai quali si ricava ad esempio la tipica pasta e fagioli. Tra le carni caratteristiche emerge il prelibato Agnello dell’Alpago, presidio Slow Food per la sua carne saporita, tenera ma anche compatta, che cresce nella conca dell’Alpago, da sempre luogo ideale per la pastorizia, e con un marchio proprio che garantisce la completa tracciabilità del prodotto.
Eccellenza del settore alimentare è la cooperativa Lattebusche (www.lattebusche.com), che da sempre si distingue per la perseveranza nel trasformare esclusivamente il latte dei propri soci. L’unicità dei prodotti Lattebusche è resa possibile da una particolare combinazione di fattori. Il territorio della Provincia di Belluno, comprendente il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, rappresenta un ecosistema unico nel suo genere, dove i pascoli ricchi di infiorescenze donano al latte caratteristiche uniche sia organolettiche sia di gusto.

La Provincia di Belluno è oggi una delle aree più incontaminate dell’intero arco alpino. Le sue caratteristiche uniche si riscontrano chiaramente in un’ampia gamma di prodotti dalle caratteristiche organolettiche distintive e in pregiate produzioni casearie, come nel Piave DOP, prodotto esclusivamente con il latte raccolto dalle stalle interne al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
 

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I prodotti enogastronomici di eccellenza

Il Bellunese è una terra dalla cultura agroalimentare di umile profilo ma straordinaria qualità. In cucina, una costante ricerca fra tradizione e innovazione riesce a tradurre la genuinità dei prodotti montani in piatti ricchi di sapore e gusti diversi. Anche le proposte gastronomiche esprimono i tratti distintivi di questa terra di montagna: sobrietà ed essenzialità, unite a un lavoro artigiano fatto di pazienza, saggezza e molta cura.

Tra i piatti classici della cucina locale troviamo anzitutto la polenta di mais, in particolare eccelle in qualità lo sponcio, che nell’immaginario collettivo rappresenta ormai la tipica polenta della montagna veneta, nata da un mais che trova nei nostri territori un ambiente unico per conservare la propria biodiversità. La polenta si sposa poi alle carni, dalla selvaggina al pastin: tipica pietanza bellunese, è un impasto di carne macinata insaporito con spezie e aromi e consumabile cotto o crudo. È inserito tra i Prodotti Alimentari Tradizionali veneti, rientra nella Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi e nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, senza dimenticare le erbe, i funghi e il mondo dei formaggi di malghe, latterie e caseifici. Un mondo, quest’ultimo, molto ampio e caratterizzato da prodotti tipici ognuno con forti particolarità distintive. Per citarne alcuni, troviamo il Piave DOP, il malga bellunese, il Fodom, il Contrin, lo Schiz o lo Zigher.

Da non dimenticare poi l’orzo della birra Pedavena (www.fabbricadipedavena.it), lo speck e gli ottimi vini, i cui vitigni crescono su pendenza superiore al 30%, i biscotti Sartorelli del Cadore (www.isartorelli.it), il liquore Barancino (www.venetoagricoltura.org/) e la torta Kodinza, la torta delle valli delle Dolomiti Bellunesi, composta da due semplici ingredienti: il Kodinzon, barretta preparata con purea di mele essiccata al sole, e la farina di mais sponcio.
Tra i primi piatti ricordiamo gli gnocchi, ottimi quelli di zucca o di ricotta, o i casunziei, ravioli a forma di mezzaluna tipici della cultura Ladina. Ci sono poi i fagioli, presenti in numerosi piatti e in pregiate varietà tra i quali il Gialét (fagiologialetdellavalbelluna.blogspot.it) o il Lamon IGP, dai quali si ricava ad esempio la tipica pasta e fagioli. Tra le carni caratteristiche emerge il prelibato Agnello dell’Alpago, presidio Slow Food per la sua carne saporita, tenera ma anche compatta, che cresce nella conca dell’Alpago, da sempre luogo ideale per la pastorizia, e con un marchio proprio che garantisce la completa tracciabilità del prodotto.
Eccellenza del settore alimentare è la cooperativa Lattebusche (www.lattebusche.com), che da sempre si distingue per la perseveranza nel trasformare esclusivamente il latte dei propri soci. L’unicità dei prodotti Lattebusche è resa possibile da una particolare combinazione di fattori. Il territorio della Provincia di Belluno, comprendente il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, rappresenta un ecosistema unico nel suo genere, dove i pascoli ricchi di infiorescenze donano al latte caratteristiche uniche sia organolettiche sia di gusto.

La Provincia di Belluno è oggi una delle aree più incontaminate dell’intero arco alpino. Le sue caratteristiche uniche si riscontrano chiaramente in un’ampia gamma di prodotti dalle caratteristiche organolettiche distintive e in pregiate produzioni casearie, come nel Piave DOP, prodotto esclusivamente con il latte raccolto dalle stalle interne al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.