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I falò dell'Epifania

L’anno inizia con la ricorrenza dell’Epifania, occasione per la quale quasi tutte le vallate dolomitiche si accendono di falò e di fuochi propiziatori.
La denominazione di questa tradizione varia di paese in paese, sebbene vi si possa ritrovare una radice comune - Pavarui (Agordino), Paaruoi (Val di Zoldo), Pagaruoi (Rocca Pietore) - e prevede l’accensione di grandi falò all’imbrunire della vigilia dell’Epifania.

Un tempo, dalla direzione che prendevano le fiamme e il fumo del rogo si traevano auspici riguardo l’anno appena iniziato.
In alcune località, soprattutto nell’Alto Agordino e nel Cadore, era diffuso anche il mito della Donaza o Redodesa, quella che possiamo assimilare alla moderna Befana, con tutti i riti connessi a questa figura che veniva a fare dispetti e portare via i bambini cattivi. 

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I falò dell'Epifania

L’anno inizia con la ricorrenza dell’Epifania, occasione per la quale quasi tutte le vallate dolomitiche si accendono di falò e di fuochi propiziatori.
La denominazione di questa tradizione varia di paese in paese, sebbene vi si possa ritrovare una radice comune - Pavarui (Agordino), Paaruoi (Val di Zoldo), Pagaruoi (Rocca Pietore) - e prevede l’accensione di grandi falò all’imbrunire della vigilia dell’Epifania.

Un tempo, dalla direzione che prendevano le fiamme e il fumo del rogo si traevano auspici riguardo l’anno appena iniziato.
In alcune località, soprattutto nell’Alto Agordino e nel Cadore, era diffuso anche il mito della Donaza o Redodesa, quella che possiamo assimilare alla moderna Befana, con tutti i riti connessi a questa figura che veniva a fare dispetti e portare via i bambini cattivi.