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Alleghe

Dominato dalla mole imponente del Civetta, il piccolo centro di Alleghe è situato su una penisoletta protesa sul lago cui dà il nome.

Insediamento antichissimo - sulle rocce del Civetta sono state ritrovate iscrizioni che rimandano ad un confine romano tra i possedimenti di Belluno e quelli friulani di Iulium Carnicum - Alleghe visse anni di pace e prosperità sotto il dominio veneziano, quando fiorì l’attività mineraria e di lavorazione dei metalli, in particolare nella frazione di Caprile, come ricordano le inferriate in ferro battuto degli edifici più antichi. Qui ancora oggi si può vedere un bel leone alato in bronzo, a testimonianza del legame con la città lagunare.

Territorio per lo più a vocazione rurale, Alleghe vide sconvolgere la propria storia e il proprio territorio nel 1771, quando un’enorme frana si staccò dal soprastante monte Piz, bloccando il corso del Cordevole e provocando la formazione del lago.
Ciò che al tempo fu un’enorme disgrazia (diverse furono infatti le frazioni sommerse dalle acque), si rivelò poi essere la fortuna paesaggistica di questo paese, raccolto attorno alla propria chiesa dedicata a San Biagio, dove ancora si custodiscono i fanali processionali - provenienti da S. Marco a Venezia -  che la Serenissima donò in segno di solidarietà per il disastro.

Oggi Alleghe ha fatto del turismo - estivo e invernale - la propria vocazione. Fin dall'Ottocento sono state le imponenti pareti del Civetta (3.218 m) ad attrarre i pionieri dell'escursionismo, con salite tra le più impegnative delle Dolomiti. Ancora oggi alpinisti provenienti da tutto il mondo convogliano qui per sfidare la celeberrima parete nord del Civetta, regno del VI grado.

In posizione centrale nella vallata dell'alto Cordevole, nella bella stagione è un'ideale punto di partenza per numerose escursioni e passeggiate di ogni livello nel fondovalle e sui sentieri del Civetta, ma non solo, visto che dista pochi chilometri da altre cattedrali di roccia come la Marmolada e il Pelmo. Quando poi arriva l’inverno, Alleghe diventa una delle capitali turistiche del Veneto, punto di accesso per gli appassionati allo spettacolare comprensorio sciistico Ski Civetta e sede di un palaghiaccio coperto per la pratica dell'hockey e del pattinaggio sul ghiaccio.

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Una visione panoramica delle rive del Lago di Alleghe (foto StudioF8)
Le piste da sci di Alleghe
Alleghe in una visione notturna (foto D.G. Bandion)
La concentrazione del portiere dell' Alleghe Hockey durante una partita
Sotto la Torre Venezia, Civetta (foto M. Dell'Agnola)
In Bicicletta sulle rive del Lago di Alleghe (foto M.De Biasio)
Le vette innevate della vallata Agordina
Tra le caratteristiche vie di Alleghe (foto Manrico Dell'Agnola)

Alleghe

Alleghe in una visione notturna (foto D.G. Bandion)

Dominato dalla mole imponente del Civetta, il piccolo centro di Alleghe è situato su una penisoletta protesa sul lago cui dà il nome.

Insediamento antichissimo - sulle rocce del Civetta sono state ritrovate iscrizioni che rimandano ad un confine romano tra i possedimenti di Belluno e quelli friulani di Iulium Carnicum - Alleghe visse anni di pace e prosperità sotto il dominio veneziano, quando fiorì l’attività mineraria e di lavorazione dei metalli, in particolare nella frazione di Caprile, come ricordano le inferriate in ferro battuto degli edifici più antichi. Qui ancora oggi si può vedere un bel leone alato in bronzo, a testimonianza del legame con la città lagunare.

Territorio per lo più a vocazione rurale, Alleghe vide sconvolgere la propria storia e il proprio territorio nel 1771, quando un’enorme frana si staccò dal soprastante monte Piz, bloccando il corso del Cordevole e provocando la formazione del lago.
Ciò che al tempo fu un’enorme disgrazia (diverse furono infatti le frazioni sommerse dalle acque), si rivelò poi essere la fortuna paesaggistica di questo paese, raccolto attorno alla propria chiesa dedicata a San Biagio, dove ancora si custodiscono i fanali processionali - provenienti da S. Marco a Venezia -  che la Serenissima donò in segno di solidarietà per il disastro.

Oggi Alleghe ha fatto del turismo - estivo e invernale - la propria vocazione. Fin dall'Ottocento sono state le imponenti pareti del Civetta (3.218 m) ad attrarre i pionieri dell'escursionismo, con salite tra le più impegnative delle Dolomiti. Ancora oggi alpinisti provenienti da tutto il mondo convogliano qui per sfidare la celeberrima parete nord del Civetta, regno del VI grado.

In posizione centrale nella vallata dell'alto Cordevole, nella bella stagione è un'ideale punto di partenza per numerose escursioni e passeggiate di ogni livello nel fondovalle e sui sentieri del Civetta, ma non solo, visto che dista pochi chilometri da altre cattedrali di roccia come la Marmolada e il Pelmo. Quando poi arriva l’inverno, Alleghe diventa una delle capitali turistiche del Veneto, punto di accesso per gli appassionati allo spettacolare comprensorio sciistico Ski Civetta e sede di un palaghiaccio coperto per la pratica dell'hockey e del pattinaggio sul ghiaccio.





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