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Borca di Cadore

Borca di Cadore (942 m) sorge incastonata nella Valle del Boite tra due vette dolomitiche di notevole fama: il Pelmo e l’Antelao.
Il toponimo di Borca deriva quasi certamente dal latino bifurcus o bifurca, ad indicare la sua posizione centrale rispetto alla biforcazione costituita dall’Oltrechiusa, cioè il territorio che si trova oltre la chiusa di Venas e dalla Val Fiorentina.
Due sono le principali borgate che costituiscono il territorio comunale: Cancia e Villanova, il cui nome indica la sua recente costruzione; Borca di Cadore fu infatti sfortunatamente colpita da alcune frane staccatesi dal Monte Antelao, che sotterrarono completamente le frazioni di Marcena e Taulèn, dove ora sorge la nuova borgata.

Tra il ‘500 e il ‘700 Borca di Cadore vide un periodo prospero grazie all’attività mineraria e fabbrile: numerosi i forni per la fusione del metallo e i laboratori utilizzati per la lavorazione del ferro, mentre attualmente la sua economia si fonda sull’industria dell’occhiale, nata sul territorio cadorino alla fine dell’Ottocento.

Piccolo borgo immerso nel verde alle pendici delle cime dolomitiche, Borca di Cadore è il luogo ideale per una vacanza a contatto con la natura, poiché le attività che propone sono numerose, con escursioni, vie ferrate, scalate. Nel periodo invernale, la vicinanza al comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo e un ottimo servizio di skibus consentono una vacanza sulla neve al top. E dopo una giornata sugli sci, Borca offre anche un rigenerante centro benessere per un momento di relax, immersi nel suggestivo panorama dolomitico.

Il Museo di Storia Naturale, costruito in memoria della Maestra Olivia Perini, conserva un’interessante ricerca sul mondo naturale e una raccolta di insetti, coleotteri, lepidotteri, uccelli, mammiferi oltre ad alcuni reperti geologici delle Dolomiti.

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La Croda Marcora (foto Manrico Dell'Agnola)
La Parrocchia dei Santi Simone e Taddeo
La Lunga Via delle Dolomiti (foto Manrico Dell'Agnola)

Borca di Cadore

La Parrocchia dei Santi Simone e Taddeo

Borca di Cadore (942 m) sorge incastonata nella Valle del Boite tra due vette dolomitiche di notevole fama: il Pelmo e l’Antelao.
Il toponimo di Borca deriva quasi certamente dal latino bifurcus o bifurca, ad indicare la sua posizione centrale rispetto alla biforcazione costituita dall’Oltrechiusa, cioè il territorio che si trova oltre la chiusa di Venas e dalla Val Fiorentina.
Due sono le principali borgate che costituiscono il territorio comunale: Cancia e Villanova, il cui nome indica la sua recente costruzione; Borca di Cadore fu infatti sfortunatamente colpita da alcune frane staccatesi dal Monte Antelao, che sotterrarono completamente le frazioni di Marcena e Taulèn, dove ora sorge la nuova borgata.

Tra il ‘500 e il ‘700 Borca di Cadore vide un periodo prospero grazie all’attività mineraria e fabbrile: numerosi i forni per la fusione del metallo e i laboratori utilizzati per la lavorazione del ferro, mentre attualmente la sua economia si fonda sull’industria dell’occhiale, nata sul territorio cadorino alla fine dell’Ottocento.

Piccolo borgo immerso nel verde alle pendici delle cime dolomitiche, Borca di Cadore è il luogo ideale per una vacanza a contatto con la natura, poiché le attività che propone sono numerose, con escursioni, vie ferrate, scalate. Nel periodo invernale, la vicinanza al comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo e un ottimo servizio di skibus consentono una vacanza sulla neve al top. E dopo una giornata sugli sci, Borca offre anche un rigenerante centro benessere per un momento di relax, immersi nel suggestivo panorama dolomitico.

Il Museo di Storia Naturale, costruito in memoria della Maestra Olivia Perini, conserva un’interessante ricerca sul mondo naturale e una raccolta di insetti, coleotteri, lepidotteri, uccelli, mammiferi oltre ad alcuni reperti geologici delle Dolomiti.





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