Borgo Valbelluna
Borgo Valbelluna, veduta della frazione di Mel

Adagiato sulla sponda sinistra del fiume Piave, Borgo Valbeluna nasce dalla fusione dei comuni di Lentiai, Mel e Trichiana.

L’abitato di Trichiana sorge all’incrocio tra il Passo San Boldo, antico collegamento con Vittorio Veneto, e il fiume Piave. Dell’antico castello di Casteldardo, citato in molti racconti e leggende, rimane solo una torretta, oggi suggestivamente attorniata da vigneti. Numerosa è la presenza di Ville Venete, residenze signorili di campagna che permettevano alle ricche famiglie bellunesi di controllare i propri possedimenti e di trascorrere i mesi più caldi immersi nella natura. Villa Piloni a Casteldardo, costruita alla fine del Cinquecento, e la seicentesca Villa Piloni a Carfagnoi sono solo alcuni esempi significativi della presenza delle ville venete nelle Prealpi, così come Villa Montalban a Pialdier e Villa Alpago Novello a Frontìn.

L’abitato di Mel è Bandiera arancione del Touring Club Italiano e si trova al centro di un territorio con un contesto storico, culturale e ambientale di particolare pregio. Dai Paleoveneti ai Galli, per arrivare ai Romani che hanno lasciato numerose tracce come lapidi, iscrizioni, monete e soprattutto l’importante Via Claudia Augusta che collegava l’Adriatico al Danubio e che oggi è percorribile sia a piedi che in mountain bike, passando per il passo di Praderadego, grazie ad un itinerario ben tracciato e tabellato. Alle porte del paese è possibile visitare la necropoli paleoveneta scoperta tra il 1958 e il 1963 e risalente ad un periodo compreso tra l’VIII e il V secolo a.C. che presenta ben ottanta tombe all’interno delle quali sono stati ritrovati diversi oggetti oggi conservati nel Museo Civico Archeologico del centro cittadino. La piazza centrale di Mel, dedicata a Papa Luciani, è elemento urbanistico e architettonico di particolare interesse su cui si affacciano edifici di varie epoche che contribuiscono a creare un vero e proprio “salotto urbano” dal seicentesco palazzo Fulcis, ora Zadra, al settecentesco palazzo Guarnieri, dall’antica chiesa dell’Addolorata alla nuova parrocchiale ricostruita nell’Ottocento e decorata internamente dagli affreschi di Giovanni De Min, dal cinquecentesco palazzo del Municipio che contiene affreschi dedicati ad alcuni episodi dell’Orlando Furioso a casa Francescon del XIV secolo e oggi monumento nazionale, per finire con palazzo delle Contesse, importante centro culturale. Appena usciti da Mel in direzione Feltre, si intravede a sinistra il Castello di Zumelle, uno dei pochissimi castelli superstiti tra i tanti del territorio bellunese, ricordo e testimonianza visibile di molti secoli di storia.

Fino alla fine dell’Ottocento Lentiai era inserito nell’antica contea di Cesana che con il suo castello controllava una vasta area di importanza strategica per la Val Belluna. Costruito, si racconta, ai tempi dei Longobardi, all’inizio del Trecento il castello abbandonò l'antica posizione su di un promontorio per essere inserito nel centro cittadino di Cesana e trasformato in abitazione nel corso dei secoli. La frazione conserva anche l’antico Palazzo Pretorio, realizzato tra i secoli XVI e XVII con particolari elementi architettonici. Imprescindibile tappa è la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta di Lentiai, monumento nazionale, che conserva dipinti di Paolo Veronese, Palma il Giovane, del Pordenone, Francesco Frigimelica, Agostino Ridolfi e Luigi Cima e sculture di Andrea Brustolon e Francesco Terilli. L’altare maggiore ospita un polittico realizzato nella bottega di Tiziano Vecellio, mentre il soffitto è decorato a cassettoni con venti tavole dipinte da Cesare Vecellio.

Numerosi sono i sentieri che permettono agli amanti dell’escursionismo di percorrere il territorio fermandosi in alcune aree sosta attrezzate, passando per malghe e rifugi o ammirando i narcisi al Pian di Coltura. Innumerevoli gli edifici sacri che costellano il territorio; il più antico è dedicato a San Felice, esistente almeno dal Duecento, ma non mancano anche edicole e capitelli dedicati a diversi santi posizionati lungo le strade come protezione per i pellegrini e i passanti.





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