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Canale d'Agordo

Canale d’Agordo, luogo natale di Albino Luciani, papa per soli 33 giorni nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo I, si colloca in una bella posizione raccolta e circondata da cime come le Pale di San Martino, il gruppo del Focobon e le Cime d'Auta, mentre poco più in là si possono scorgere il Pelmo e il Civetta.

Il capoluogo, leggermente discosto dalla strada principale che risale la Val Biois, si raccoglie attorno alla piazza su cui si affaccia la bella chiesa arcipretale dedicata a San Giovanni Battista. Tutto attorno, strette viuzze punteggiate dai caratteristici edifici dei fienili, i tabià in dialetto locale, offrono scorci sui monti circostanti.

Attività molto importante all’interno di un contesto principalmente rurale fu quella della lavorazione dei minerali estratti dalle miniere della vicina valle di Gares (XIV-XVII secolo), tant’è che fino al 1964 il nome del comune era Forno di Canale, a segno dell’importanza di quel settore produttivo.

Importante il patrimonio artistico, raccolto principalmente nella chiesa di San Giovanni Battista, risalente al Trecento e ampliata nel XVII secolo. Qui si possono ammirare, tra le altre opere, il tabernacolo in legno dorato di Andrea Brustolon, alcune sculture di Giovanni Marchiori e di Amedeo Da Pos, allievo del Besarèl, il medaglione sulla facciata principale realizzato dallo stesso Besarèl e un pregevole organo del Callido. Più piccole, ma non meno interessanti sono anche le chiese minori dello Spirito Santo a Carfon e della Madonna della Neve a Gares.

A breve distanza dalla chiesa arcipretale si trova la piazzetta di Tancon, oggetto di una recente opera di recupero, con la bella Casa delle Regole, anch’essa da poco restaurata. Questo edificio seicentesco era la sede della prima forma di governo democratico di queste valli, le Regole appunto, consigli composti dai capi famiglia che si occupavano della gestione dei beni collettivi.

Canale d’Agordo è anche il luogo che vide la nascita della prima latteria cooperativa d’Italia (1872), con l’intento di sollevare le misere condizioni di vita della popolazione locale grazie alla solidarietà e alla cooperazione. Fautore dell’iniziativa fu l'allora arciprete don Antonio Della Lucia, nativo di Frassenè Agordino.

Punto di partenza della Via dei Papi, oggi Canale d’Agordo, oltre ad essere una meta frequentata dai pellegrini devoti a Papa Luciani che possono visitare la mostra documentaria presso la canonica, offre numerose passeggiate di facile livello e itinerari per la mountain bike, specialmente nella suggestiva e ancora incontaminata valle di Gares. Da qui si può inoltre partire per escursioni più difficili sulle cime vicine. In inverno, la valle di Gares offre un bel centro per la pratica dello sci di fondo, mentre Canale si colloca a pochissimi chilometri dalla Ski Area Tre Valli. 

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Canale d'Agordo
Una caratteristica casa

Canale d'Agordo

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Canale d’Agordo, luogo natale di Albino Luciani, papa per soli 33 giorni nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo I, si colloca in una bella posizione raccolta e circondata da cime come le Pale di San Martino, il gruppo del Focobon e le Cime d'Auta, mentre poco più in là si possono scorgere il Pelmo e il Civetta.

Il capoluogo, leggermente discosto dalla strada principale che risale la Val Biois, si raccoglie attorno alla piazza su cui si affaccia la bella chiesa arcipretale dedicata a San Giovanni Battista. Tutto attorno, strette viuzze punteggiate dai caratteristici edifici dei fienili, i tabià in dialetto locale, offrono scorci sui monti circostanti.

Attività molto importante all’interno di un contesto principalmente rurale fu quella della lavorazione dei minerali estratti dalle miniere della vicina valle di Gares (XIV-XVII secolo), tant’è che fino al 1964 il nome del comune era Forno di Canale, a segno dell’importanza di quel settore produttivo.

Importante il patrimonio artistico, raccolto principalmente nella chiesa di San Giovanni Battista, risalente al Trecento e ampliata nel XVII secolo. Qui si possono ammirare, tra le altre opere, il tabernacolo in legno dorato di Andrea Brustolon, alcune sculture di Giovanni Marchiori e di Amedeo Da Pos, allievo del Besarèl, il medaglione sulla facciata principale realizzato dallo stesso Besarèl e un pregevole organo del Callido. Più piccole, ma non meno interessanti sono anche le chiese minori dello Spirito Santo a Carfon e della Madonna della Neve a Gares.

A breve distanza dalla chiesa arcipretale si trova la piazzetta di Tancon, oggetto di una recente opera di recupero, con la bella Casa delle Regole, anch’essa da poco restaurata. Questo edificio seicentesco era la sede della prima forma di governo democratico di queste valli, le Regole appunto, consigli composti dai capi famiglia che si occupavano della gestione dei beni collettivi.

Canale d’Agordo è anche il luogo che vide la nascita della prima latteria cooperativa d’Italia (1872), con l’intento di sollevare le misere condizioni di vita della popolazione locale grazie alla solidarietà e alla cooperazione. Fautore dell’iniziativa fu l'allora arciprete don Antonio Della Lucia, nativo di Frassenè Agordino.

Punto di partenza della Via dei Papi, oggi Canale d’Agordo, oltre ad essere una meta frequentata dai pellegrini devoti a Papa Luciani che possono visitare la mostra documentaria presso la canonica, offre numerose passeggiate di facile livello e itinerari per la mountain bike, specialmente nella suggestiva e ancora incontaminata valle di Gares. Da qui si può inoltre partire per escursioni più difficili sulle cime vicine. In inverno, la valle di Gares offre un bel centro per la pratica dello sci di fondo, mentre Canale si colloca a pochissimi chilometri dalla Ski Area Tre Valli. 





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