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Colle Santa Lucia

Colle Santa Lucia è un piccolo paese ladino, con una magnifica vista su due delle più belle vette delle Dolomiti, il Pelmo e il Civetta.

Il perché del nome Colle Santa Lucia è facilmente intuibile una volta raggiunto questo paese, collocato in splendida posizione panoramica sulla cima di un rilievo che domina la Val Fiorentina.

La borgata capoluogo, Villagrande, ospita la chiesa dedicata a Santa Lucia, sorta nel XIV secolo e quindi successivamente modificata in più occasioni fino a raggiungere l’aspetto attuale, mentre tra gli altri edifici spicca l’antica e notevole casa Chizzali Bonfadini, o Cesa de Jan, con le sue magnifiche inferriate (XVII secolo). L’edificio è oggi sede dell’istituto culturale ladino che ne ha assunto anche il nome. La cultura ladina è fortemente radicata a Colle Santa Lucia e gli abitanti rimangono tuttora molto legati alle proprie originali tradizioni, che li accomunano al mondo tirolese. Colle Santa Lucia, insieme alle altre due realtà bellunesi della ladinia storica - Livinallongo del Col di Lana e Cortina d’Ampezzo -, rimase infatti sotto il dominio austriaco fino al temine della Prima Guerra Mondiale, conflitto che investì direttamente anche l’abitato di Colle, a ridosso delle prime linee sul fronte dolomitico.

Fino a non molto tempo fa la vita di questo paese - composto, oltre che dal capoluogo, da numerose piccole frazioni sparse - era incentrata, come nelle realtà vicine, sulla tradizionale economia rurale di montagna, con tutte le mansioni che comportava: lo sfalcio dei prati, la coltivazione di orti e piccoli campi, l'allevamento familiare, il lavoro dei boschi.

Ancora più indietro, una notevole importanza aveva l’attività estrattiva legata alla presenza delle miniere del Fursil, sfruttate fino alla metà del XVIII secolo. La strada da la vena, antico percorso per il trasporto del minerale di ferro che portava dalle miniere al Castello di Andraz, dove erano situati i forni fusori, è stata oggetto recentemente di interventi di recupero e valorizzazione:  la varietà e bellezza dell'ambiente alpino in cui il percorso è collocato, insieme agli aspetti storici e culturali peculiari dello stesso, ne fanno uno degli itinerari turistici più interessanti della regione dolomitica.

Oggi Colle Santa Lucia è un piccolo paese alpino, circondato da alcune tra le più belle cime del mondo dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: Pelmo, Civetta e Marmolada.

Da qui è possibile partire per numerose escursioni e, in inverno, è possibile accedere comodamente agli impianti di risalita del comprensorio Lagazuoi-Cinque Torri-Giau e dello Ski Civetta, raggiungibile da Selva di Cadore a pochi chilometri dal centro del paese.

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Le vie  di Colle Santa Lucia
Le cime che si possono ammirare da Colle Santa Lucia
Le cime che si possono ammirare da Colle Santa Lucia
La piccola chiesa di Colle Santa Lucia

Colle Santa Lucia

Le vie  di Colle Santa Lucia

Colle Santa Lucia è un piccolo paese ladino, con una magnifica vista su due delle più belle vette delle Dolomiti, il Pelmo e il Civetta.

Il perché del nome Colle Santa Lucia è facilmente intuibile una volta raggiunto questo paese, collocato in splendida posizione panoramica sulla cima di un rilievo che domina la Val Fiorentina.

La borgata capoluogo, Villagrande, ospita la chiesa dedicata a Santa Lucia, sorta nel XIV secolo e quindi successivamente modificata in più occasioni fino a raggiungere l’aspetto attuale, mentre tra gli altri edifici spicca l’antica e notevole casa Chizzali Bonfadini, o Cesa de Jan, con le sue magnifiche inferriate (XVII secolo). L’edificio è oggi sede dell’istituto culturale ladino che ne ha assunto anche il nome. La cultura ladina è fortemente radicata a Colle Santa Lucia e gli abitanti rimangono tuttora molto legati alle proprie originali tradizioni, che li accomunano al mondo tirolese. Colle Santa Lucia, insieme alle altre due realtà bellunesi della ladinia storica - Livinallongo del Col di Lana e Cortina d’Ampezzo -, rimase infatti sotto il dominio austriaco fino al temine della Prima Guerra Mondiale, conflitto che investì direttamente anche l’abitato di Colle, a ridosso delle prime linee sul fronte dolomitico.

Fino a non molto tempo fa la vita di questo paese - composto, oltre che dal capoluogo, da numerose piccole frazioni sparse - era incentrata, come nelle realtà vicine, sulla tradizionale economia rurale di montagna, con tutte le mansioni che comportava: lo sfalcio dei prati, la coltivazione di orti e piccoli campi, l'allevamento familiare, il lavoro dei boschi.

Ancora più indietro, una notevole importanza aveva l’attività estrattiva legata alla presenza delle miniere del Fursil, sfruttate fino alla metà del XVIII secolo. La strada da la vena, antico percorso per il trasporto del minerale di ferro che portava dalle miniere al Castello di Andraz, dove erano situati i forni fusori, è stata oggetto recentemente di interventi di recupero e valorizzazione:  la varietà e bellezza dell'ambiente alpino in cui il percorso è collocato, insieme agli aspetti storici e culturali peculiari dello stesso, ne fanno uno degli itinerari turistici più interessanti della regione dolomitica.

Oggi Colle Santa Lucia è un piccolo paese alpino, circondato da alcune tra le più belle cime del mondo dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: Pelmo, Civetta e Marmolada.

Da qui è possibile partire per numerose escursioni e, in inverno, è possibile accedere comodamente agli impianti di risalita del comprensorio Lagazuoi-Cinque Torri-Giau e dello Ski Civetta, raggiungibile da Selva di Cadore a pochi chilometri dal centro del paese.





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