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Domegge di Cadore

Come in un quadro, Domegge si presenta al visitatore sulle rive del Lago del Centro Cadore, circondato dal gruppo montuoso degli Spalti di Toro e dei Monfalconi, e sul palcoscenico delle Marmarole e del Monte Cridola.

Per le vie del paese, ove si respira un’atmosfera di quiete tipica dei paesini di montagna, si possono notare alcune caratteristiche case affrescate, come ad esempio il Palazzo Valmassoni, in stile gotico e risalente al XVI secolo, con un affresco sulla facciata principale e lo stemma dei Vecellio lateralmente.
Meritano una visita alcune strutture sacre di rilevanza storica e artistica: la chiesa di S. Giorgio, distrutta a causa di un incendio nell’Ottocento e in seguito restaurata secondo i progetti degli architetti Segusini e Sandi, la seicentesca Chiesa di S. Giuseppe, la Chiesa di S. Antonio da Padova e la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve.
Particolarmente interessante la chiesetta dell’eremo dei Romiti sul Monte Froppa, dedicata a S. Giovanni Battista, raggiungibile attraverso un sentiero spirituale che da Domegge conduce all’antico convento. La sacra struttura, fondata da Giovanni Maria Pinazza, venne edificata nel 1700 ed ospitò per quasi un secolo alcuni frati terziari francescani; attualmente ristrutturata è stata adibita a rifugio. Infine, degne di visita, la cinquecentesca Chiesa di S. Rocco ove è stato conservato un dipinto di Francesco Vecellio, e la cappella con il sacrario dei Caduti.

La piccola località, circondata da una ricca vegetazione, si presta perfettamente a passeggiate ed escursioni alla scoperta del territorio, ove possiamo trovare anche rifugi e bivacchi ideali per una gradevole sosta. Il Lago di Centro Cadore è inoltre una perla paesaggistica che arricchisce il territorio comunale: di forma allungata, è arginato a sud da una diga costruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre a nord si ristringe tra gli abitati di Domegge e Vallesella collegati da alcuni ponti, in una stretta vallata. Altro piacevole itinerario è quello che da Domegge (stradina a destra accanto alla chiesa di S. Rocco) conduce agli abitati di Rizzios e Grea, attraverso la vecchia strada romana chiamata “Giro delle Coste”. Qui si possono vedere rari e preziosi esempi di antiche case cadorine in pietra e legno nonché godere di uno splendido panorama sul lago ed i magnifici boschi di larici e faggi della zona. Due ore circa di cammino, adatta a tutta la famiglia. A Grea è possibile visitare la chiesa di San Leonardo, una delle sette chiese cadorine in stile gotico-alpino (XV-XVI sec.) opera del capomastro Nicolò Ruopèl.

Domegge, come altri comuni del Cadore, appoggia la sua economia sull’industria dell’occhiale, sviluppatasi in questa zona dalla fine del 1800, e sul turismo favorito dalla bellezza del luogo.

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Domegge di Cadore

Domegge di Cadore

Come in un quadro, Domegge si presenta al visitatore sulle rive del Lago del Centro Cadore, circondato dal gruppo montuoso degli Spalti di Toro e dei Monfalconi, e sul palcoscenico delle Marmarole e del Monte Cridola.

Per le vie del paese, ove si respira un’atmosfera di quiete tipica dei paesini di montagna, si possono notare alcune caratteristiche case affrescate, come ad esempio il Palazzo Valmassoni, in stile gotico e risalente al XVI secolo, con un affresco sulla facciata principale e lo stemma dei Vecellio lateralmente.
Meritano una visita alcune strutture sacre di rilevanza storica e artistica: la chiesa di S. Giorgio, distrutta a causa di un incendio nell’Ottocento e in seguito restaurata secondo i progetti degli architetti Segusini e Sandi, la seicentesca Chiesa di S. Giuseppe, la Chiesa di S. Antonio da Padova e la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve.
Particolarmente interessante la chiesetta dell’eremo dei Romiti sul Monte Froppa, dedicata a S. Giovanni Battista, raggiungibile attraverso un sentiero spirituale che da Domegge conduce all’antico convento. La sacra struttura, fondata da Giovanni Maria Pinazza, venne edificata nel 1700 ed ospitò per quasi un secolo alcuni frati terziari francescani; attualmente ristrutturata è stata adibita a rifugio. Infine, degne di visita, la cinquecentesca Chiesa di S. Rocco ove è stato conservato un dipinto di Francesco Vecellio, e la cappella con il sacrario dei Caduti.

La piccola località, circondata da una ricca vegetazione, si presta perfettamente a passeggiate ed escursioni alla scoperta del territorio, ove possiamo trovare anche rifugi e bivacchi ideali per una gradevole sosta. Il Lago di Centro Cadore è inoltre una perla paesaggistica che arricchisce il territorio comunale: di forma allungata, è arginato a sud da una diga costruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre a nord si ristringe tra gli abitati di Domegge e Vallesella collegati da alcuni ponti, in una stretta vallata. Altro piacevole itinerario è quello che da Domegge (stradina a destra accanto alla chiesa di S. Rocco) conduce agli abitati di Rizzios e Grea, attraverso la vecchia strada romana chiamata “Giro delle Coste”. Qui si possono vedere rari e preziosi esempi di antiche case cadorine in pietra e legno nonché godere di uno splendido panorama sul lago ed i magnifici boschi di larici e faggi della zona. Due ore circa di cammino, adatta a tutta la famiglia. A Grea è possibile visitare la chiesa di San Leonardo, una delle sette chiese cadorine in stile gotico-alpino (XV-XVI sec.) opera del capomastro Nicolò Ruopèl.

Domegge, come altri comuni del Cadore, appoggia la sua economia sull’industria dell’occhiale, sviluppatasi in questa zona dalla fine del 1800, e sul turismo favorito dalla bellezza del luogo.





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