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Falcade

Falcade vanta a giusto titolo la qualifica di capoluogo della Val Biois, oltre che quella di uno dei maggiori centri - per grandezza, sviluppo economico e importanza socio-culturale - di tutto l’Agordino.

Paese di origini rurali, venne ben presto scoperto dal turismo grazie alla bellezza dei suoi paesaggi e ad un clima fresco e soleggiato, ideale per la villeggiatura di montagna delle classi medio-alte dei secoli scorsi. Ad attrarre ospiti provenienti da tutto il mondo, già dall’Ottocento e in un flusso continuo fino ai giorni nostri, la possibilità di passeggiate ed escursioni in estate e la pratica di sport sulla neve in inverno, ma anche i giganti di roccia delle Dolomiti che dominano l’abitato e che hanno affascinato e messo alla prova generazioni di alpinisti nel corso dei decenni. Di particolare rilevanza storica il percorso escursionistico Via H. W. Tilman sui sentieri segnati dai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Paesaggi incontaminati si possono ammirare lungo i percorsi dell’Alta Via n. 2 delle Leggende, da Bressanone a Feltre, e dell’Alta Via n. 2 “Europa”, lungo il circuito Innsbruck-Bressanone-Feltre.

Oggi Falcade è uno dei punti di accesso, assieme a Passo San Pellegrino e Lusia, del comprensorio sciistico Trevalli inserito nel carosello Dolomiti Superski, una skiarea molto apprezzata sia dagli sciatori esperti per il livello di alcuni tracciati, sia dalle famiglie e dai principianti per la presenza anche di piste di non elevata difficoltà, impreziosite da panorami suggestivi e da una buona esposizione al sole. Anche gli appassionati di sci nordico trovano a Falcade un punto di riferimento, grazie ad un ampio e attrezzato centro-fondo, dotato di impianto di illuminazione artificiale per la pratica in notturna, presso la Piana.
È questo un ampio spazio erboso, in estate molto frequentato per le passeggiate e per trascorrere qualche ora in relax. La Piana è attrezzata con giochi per i più piccoli; vi si trova inoltre una pista per il pattinaggio su ghiaccio in inverno, che in estate viene utilizzata per il beach-volley.

A Falcade è presente una Union Ladina con il Gruppo Folk Val Biois, da anni attiva con iniziative per il recupero e la valorizzazione delle antiche tradizioni della vallata. Tra queste, una in particolare ha riscosso negli ultimi dieci anni un sempre maggiore consenso animando l’ultimo fine settimana di settembre. È “Se Desmonteghea”, che ripropone l’antico rito del rientro in paese delle mandrie che hanno trascorso l’estate nei pascoli di alta montagna in una due giorni di colori, sapori e musiche tradizionali.

Falcade è un centro turistico molto attrezzato, che offre agli ospiti numerose possibilità di alloggio e di intrattenimento, non ultimo quello culturale. Accanto agli esempi artistici e architettonici disseminati nelle frazioni del paese - molto belle sono le chiesette delle diverse borgate, come quella di Falcade Alto dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano (XV secolo), quella della Madonna della Salute a Caviola (XVIII secolo) e altre ancora, mentre l’imponente parrocchiale che domina il paese dalla cima di un colle è molto più recente, essendo stata consacrata nel 1947.

Falcade ha dato i natali inoltre ad un importante artista contemporaneo, lo scultore Augusto Murer.
In località Molino, a poca distanza dal centro, è possibile visitare lo studio-museo creato dallo stesso artista e aperto al pubblico dopo la sua morte avvenuta nel 1986.

Diverse sono anche le opere di Murer che si possono ammirare a Falcade e nelle sue frazioni; vale la pena di citare a questo proposito, il monumento in Piazza Sandro Pertini a Caviola, in memoria delle vittime dell’eccidio nazista qui compiuto nell’agosto 1944. 

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Cime del Focobon (foto G.Maggiolini)
Una veduta invernale di Falcade
Piccoli sciatori crescono
Il Museo Augusto Murer
Freeride nella valle del Biois (foto D.Levati)
Una passeggiata a cavallo intorno a Falcade (foto Fabio Scarpa)
Discesa con vista nella valle del Biois (foto D.Levati)

Falcade

Falcade

Falcade vanta a giusto titolo la qualifica di capoluogo della Val Biois, oltre che quella di uno dei maggiori centri - per grandezza, sviluppo economico e importanza socio-culturale - di tutto l’Agordino.

Paese di origini rurali, venne ben presto scoperto dal turismo grazie alla bellezza dei suoi paesaggi e ad un clima fresco e soleggiato, ideale per la villeggiatura di montagna delle classi medio-alte dei secoli scorsi. Ad attrarre ospiti provenienti da tutto il mondo, già dall’Ottocento e in un flusso continuo fino ai giorni nostri, la possibilità di passeggiate ed escursioni in estate e la pratica di sport sulla neve in inverno, ma anche i giganti di roccia delle Dolomiti che dominano l’abitato e che hanno affascinato e messo alla prova generazioni di alpinisti nel corso dei decenni. Di particolare rilevanza storica il percorso escursionistico Via H. W. Tilman sui sentieri segnati dai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Paesaggi incontaminati si possono ammirare lungo i percorsi dell’Alta Via n. 2 delle Leggende, da Bressanone a Feltre, e dell’Alta Via n. 2 “Europa”, lungo il circuito Innsbruck-Bressanone-Feltre.

Oggi Falcade è uno dei punti di accesso, assieme a Passo San Pellegrino e Lusia, del comprensorio sciistico Trevalli inserito nel carosello Dolomiti Superski, una skiarea molto apprezzata sia dagli sciatori esperti per il livello di alcuni tracciati, sia dalle famiglie e dai principianti per la presenza anche di piste di non elevata difficoltà, impreziosite da panorami suggestivi e da una buona esposizione al sole. Anche gli appassionati di sci nordico trovano a Falcade un punto di riferimento, grazie ad un ampio e attrezzato centro-fondo, dotato di impianto di illuminazione artificiale per la pratica in notturna, presso la Piana.
È questo un ampio spazio erboso, in estate molto frequentato per le passeggiate e per trascorrere qualche ora in relax. La Piana è attrezzata con giochi per i più piccoli; vi si trova inoltre una pista per il pattinaggio su ghiaccio in inverno, che in estate viene utilizzata per il beach-volley.

A Falcade è presente una Union Ladina con il Gruppo Folk Val Biois, da anni attiva con iniziative per il recupero e la valorizzazione delle antiche tradizioni della vallata. Tra queste, una in particolare ha riscosso negli ultimi dieci anni un sempre maggiore consenso animando l’ultimo fine settimana di settembre. È “Se Desmonteghea”, che ripropone l’antico rito del rientro in paese delle mandrie che hanno trascorso l’estate nei pascoli di alta montagna in una due giorni di colori, sapori e musiche tradizionali.

Falcade è un centro turistico molto attrezzato, che offre agli ospiti numerose possibilità di alloggio e di intrattenimento, non ultimo quello culturale. Accanto agli esempi artistici e architettonici disseminati nelle frazioni del paese - molto belle sono le chiesette delle diverse borgate, come quella di Falcade Alto dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano (XV secolo), quella della Madonna della Salute a Caviola (XVIII secolo) e altre ancora, mentre l’imponente parrocchiale che domina il paese dalla cima di un colle è molto più recente, essendo stata consacrata nel 1947.

Falcade ha dato i natali inoltre ad un importante artista contemporaneo, lo scultore Augusto Murer.
In località Molino, a poca distanza dal centro, è possibile visitare lo studio-museo creato dallo stesso artista e aperto al pubblico dopo la sua morte avvenuta nel 1986.

Diverse sono anche le opere di Murer che si possono ammirare a Falcade e nelle sue frazioni; vale la pena di citare a questo proposito, il monumento in Piazza Sandro Pertini a Caviola, in memoria delle vittime dell’eccidio nazista qui compiuto nell’agosto 1944. 





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