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Fonzaso

Posto al margine della piana tra l'incombente Monte Avena (1454 m) ed il più lontano massiccio del Grappa (1775 m), Fonzaso costituisce un importante snodo viario ad ovest della Valle del Piave, consentendo il transito e l'accesso alla Valsugana ad al Primiero (TN).

La parte più antica del paese si sviluppa attorno alla grande chiesa parrocchiale che con il suo snello ed alto campanile si posiziona al centro dell’abitato e che conserva importanti dipinti del Seicento di Andrea Vicentino, del Forabosco, di Francesco Frigimelica e molti altri.

Fonzaso ha oggi un importante centro industriale situato in località Fenadora, ma nei tempi passati la sua economia si basava soprattutto sul commercio e sulla lavorazione del legname che qui giungeva dai boschi della zona di Lamon e del Primiero dopo aver percorso il torrente Cismon, affluente del fiume Brenta. Di tali trascorse fortune rimangono oggi a testimonianza numerosi edifici signorili tra cui la cinquecentesca villa Tonello-Zampiero ad Artén, che presenta una loggia decorata da un ciclo di affreschi del primo Seicento.

Alle spalle del paese, incastonati in una nicchia ricavata nella parete del Monte Avena, trovano posto un piccolo oratorio dedicato a San Michele, la statua della Madonna in un grande e suggestivo ripiano esposto sul vuoto e la casa del custode o “guardiano del fuoco”, detta “castello” che da lassù vigilava contro gli incendi. Nelle immediate vicinanze gli appassionati di arrampicata possono utilizzare un’attrezzata palestra di roccia e gli escursionisti possono salire verso la vetta del Monte Avena lungo sentieri tracciati oppure percorrere tranquillamente la vecchia strada tra Fonzaso e la frazione di Artén che serpeggia tra i pendii del Monte Avena e che è costellata di alcune caratteristiche cappelle.

Suggestivi da percorrere a piedi o in mountain bike sono le sponde del torrente del Cismon che scorre tra gole rocciose e il vasto pianoro intorno a Fonzaso dove si possono vedere ancora oggi i “barch”, costruzioni rustiche formate da quattro pali agli angoli e un tetto in lamiera utilizzati per raccogliere il fieno.

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Veduta di Fonzaso
Casa del Guardiano del fuoco (foto D. Tommasella)
Arten, affresco sul campanile

Fonzaso

Veduta di Fonzaso

Posto al margine della piana tra l'incombente Monte Avena (1454 m) ed il più lontano massiccio del Grappa (1775 m), Fonzaso costituisce un importante snodo viario ad ovest della Valle del Piave, consentendo il transito e l'accesso alla Valsugana ad al Primiero (TN).

La parte più antica del paese si sviluppa attorno alla grande chiesa parrocchiale che con il suo snello ed alto campanile si posiziona al centro dell’abitato e che conserva importanti dipinti del Seicento di Andrea Vicentino, del Forabosco, di Francesco Frigimelica e molti altri.

Fonzaso ha oggi un importante centro industriale situato in località Fenadora, ma nei tempi passati la sua economia si basava soprattutto sul commercio e sulla lavorazione del legname che qui giungeva dai boschi della zona di Lamon e del Primiero dopo aver percorso il torrente Cismon, affluente del fiume Brenta. Di tali trascorse fortune rimangono oggi a testimonianza numerosi edifici signorili tra cui la cinquecentesca villa Tonello-Zampiero ad Artén, che presenta una loggia decorata da un ciclo di affreschi del primo Seicento.

Alle spalle del paese, incastonati in una nicchia ricavata nella parete del Monte Avena, trovano posto un piccolo oratorio dedicato a San Michele, la statua della Madonna in un grande e suggestivo ripiano esposto sul vuoto e la casa del custode o “guardiano del fuoco”, detta “castello” che da lassù vigilava contro gli incendi. Nelle immediate vicinanze gli appassionati di arrampicata possono utilizzare un’attrezzata palestra di roccia e gli escursionisti possono salire verso la vetta del Monte Avena lungo sentieri tracciati oppure percorrere tranquillamente la vecchia strada tra Fonzaso e la frazione di Artén che serpeggia tra i pendii del Monte Avena e che è costellata di alcune caratteristiche cappelle.

Suggestivi da percorrere a piedi o in mountain bike sono le sponde del torrente del Cismon che scorre tra gole rocciose e il vasto pianoro intorno a Fonzaso dove si possono vedere ancora oggi i “barch”, costruzioni rustiche formate da quattro pali agli angoli e un tetto in lamiera utilizzati per raccogliere il fieno.





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