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Lentiai

Il territorio di Lentiai è posizionato sulla sponda sinistra del fiume Piave e fino alla fine dell’Ottocento Lentiai era inserito nell’antica contea di Cesana che con il suo castello controllava una vasta area di importanza strategica per la Val Belluna soprattutto per l’indispensabile traghetto che collegava le due sponde del Piave tra le frazioni di Cesana (Lentiai) e Busche (Cesiomaggiore).

Costruito, si racconta, ai tempi dei Longobardi, all’inizio del Trecento il castello abbandonò l'antica posizione su di un promontorio per essere inserito nel centro cittadino di Cesana e trasformato in abitazione nel corso dei secoli. La frazione conserva anche l’antico Palazzo Pretorio, realizzato tra i secoli XVI e XVII con particolari elementi architettonici.

Imprescindibile tappa è la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta di Lentiai, monumento nazionale, che conserva dipinti di Paolo Veronese, Palma il Giovane, del Pordenone, Francesco Frigimelica, Agostino Ridolfi e Luigi Cima e sculture di Andrea Brustolon e Francesco Terilli. L’altare maggiore ospita un polittico realizzato nella bottega di Tiziano Vecellio, mentre il soffitto è decorato a cassettoni con venti tavole dipinte da Cesare Vecellio.

Ma Lentiai non è solo arte e storia; Pian di Coltura, che nella verde stagione incanta per i narcisi, d'inverno è meta ideale per gli appassionati dello sci e dello slittino. La tradizionale traversata Pianezze-Lentiai con gli sci o le ciaspole è uno degli appuntamenti invernali più amati, poiché permette di poter ammirare i magnifici paesaggi del territorio: dal monte Cesen, al Mariech, dalla dorsale panoramica del monte Garda, del Col dei Piatti, di Col Moscher, fino a Stabie e Pian di Coltura.

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Colderù, chiesa di San Giacomo Apostolo, affresco di Lorenzo Paulitti, sec. XVI (foto C. Quaglianello)
Lentiai, narcisi al Pian de Coltura
Villapiana, chiesa di San Bartolomeo Apostolo, Ultima cena con gamberi d'acqua dolce, sec. XV (foto C. Quaglianello)
Lentiai, chiesa di Santa Maria Assunta
Stabie, nordic walking
Lentiai, chiesa di Santa Maria Assunta, soffitto dipinto con Storia della Vegine, Cesare Vecellio, 1577 - 1579
Narcisi
Fiume Piave
Passeggiando sopra Lentiai
Malga Garda, mucche al pascolo
Villapiana, chiesa di San Bartolomeo Apostolo, fascia decorativa, sec. XVI (foto C. Quaglianello)
Lentiai, mucche al pascolo sul Col dei Piatti (foto Rivier De Mari)

Lentiai

Veduta del centro di Lentiai

Il territorio di Lentiai è posizionato sulla sponda sinistra del fiume Piave e fino alla fine dell’Ottocento Lentiai era inserito nell’antica contea di Cesana che con il suo castello controllava una vasta area di importanza strategica per la Val Belluna soprattutto per l’indispensabile traghetto che collegava le due sponde del Piave tra le frazioni di Cesana (Lentiai) e Busche (Cesiomaggiore).

Costruito, si racconta, ai tempi dei Longobardi, all’inizio del Trecento il castello abbandonò l'antica posizione su di un promontorio per essere inserito nel centro cittadino di Cesana e trasformato in abitazione nel corso dei secoli. La frazione conserva anche l’antico Palazzo Pretorio, realizzato tra i secoli XVI e XVII con particolari elementi architettonici.

Imprescindibile tappa è la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta di Lentiai, monumento nazionale, che conserva dipinti di Paolo Veronese, Palma il Giovane, del Pordenone, Francesco Frigimelica, Agostino Ridolfi e Luigi Cima e sculture di Andrea Brustolon e Francesco Terilli. L’altare maggiore ospita un polittico realizzato nella bottega di Tiziano Vecellio, mentre il soffitto è decorato a cassettoni con venti tavole dipinte da Cesare Vecellio.

Ma Lentiai non è solo arte e storia; Pian di Coltura, che nella verde stagione incanta per i narcisi, d'inverno è meta ideale per gli appassionati dello sci e dello slittino. La tradizionale traversata Pianezze-Lentiai con gli sci o le ciaspole è uno degli appuntamenti invernali più amati, poiché permette di poter ammirare i magnifici paesaggi del territorio: dal monte Cesen, al Mariech, dalla dorsale panoramica del monte Garda, del Col dei Piatti, di Col Moscher, fino a Stabie e Pian di Coltura.





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