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Lorenzago di Cadore

Luogo di villeggiatura di personaggi illustri, primo fra tutti Papa Giovanni Paolo II che ha lasciato qui un indelebile ricordo, Lorenzago è un comune del Centro Cadore immerso in una verdeggiante vallata al confine con il Friuli Venezia Giulia, là dove il Passo Mauria, sorgente del Fiume Tagliamento, collega le due regioni.
Situato ai piedi del Monte Cridola e attraversato dai torrenti Piova e Cridola, affluenti del Piave, il comune è principalmente suddiviso in due abitati maggiori, Villagrande e Villapiccola, tragicamente colpiti da un violento incendio nel 1855 e in seguito ricostruiti su progetto dell’architetto Segusini, sostituendo le tradizionali case in legno con abitazioni in pietra più sicure.

Scoprì il turismo alla fine dell’Ottocento e tra i celebri personaggi che vi soggiornarono si ricordano Giovanni Facheris, che fece costruire il Castello di Mirabello e Villa Clarenza, il noto scrittore e poeta Giosuè Carducci, il generale Luigi Cadorna, il fisico italiano Carlo Rubbia e tanti altri. Ma Lorenzago fu luogo di villeggiatura soprattutto di Papa Wojtyla, che amava trascorrere le sue vacanze estive all’interno della tenuta di Mirabello, nella tranquillità che solo questo territorio sa regalare.
Per celebrare il suo ricordo è stato edificato un suggestivo santuario all’aperto in una piccola conca nei pressi della residenza papale, mentre nell’ex canonica ottocentesca è stato allestito il Museo del Papa, che conserva fotografie e ricordi di Karol Wojtyla e del suo successore Benedetto XVI, che fece più tardi visita a Lorenzago.

Un pregiato patrimonio architettonico è costituito da numerosi Palazzi e Ville che furono in passato dimore di note famiglie cadorine: Casa Tremonti, Palazzo Fabbro, Palazzo Mainardi, Casa Gerardini, Casa Cadorin e molti altri.
Importante dal punto di vista storico e artistico la Chiesa di S. Fortunato e S. Ermagora, risalente al ‘400 e successivamente restaurata nel ‘700, che conserva opere di Tomaso Da Rin, Francesco Alois, Giovanni Battista Vicari e una pala attribuita a Cesare Vecellio, appartenente alla famiglia dell’illustre Tiziano. Interessante anche la Chiesa della Madonna della Difesa, risalente al ‘500 e probabilmente eretta come voto per porre fine a contrasti e dispute.

Territorio a vocazione turistica, Lorenzago fonda la sua esistenza anche sull’artigianato e sull’industria dell’occhiale che si è sviluppata in Cadore a partire dalla fine dell’Ottocento.

L’ambiente naturale tipicamente alpino che lo caratterizza si presta ad escursioni e attività a contatto con la natura: numerose sono le passeggiate all’interno del Parco dei Sogni e altrettante le escursioni più impegnative che conducono alle vette dei monti circostanti. Nella frazione di Riauto è presente una struttura attrezzata per il tennis, la pallavolo, il calcetto e altri sport, mentre durante la stagione invernale, in località Borbe, sono aperte piste da fondo.



 

 

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La reliquia presente nella chiesa di Lorenzago
Il nuovo santuario all'aperto di Lorenzago
Il centro sportivo di Lorenzago

Lorenzago di Cadore

Il nuovo santuario all'aperto di Lorenzago

Luogo di villeggiatura di personaggi illustri, primo fra tutti Papa Giovanni Paolo II che ha lasciato qui un indelebile ricordo, Lorenzago è un comune del Centro Cadore immerso in una verdeggiante vallata al confine con il Friuli Venezia Giulia, là dove il Passo Mauria, sorgente del Fiume Tagliamento, collega le due regioni.
Situato ai piedi del Monte Cridola e attraversato dai torrenti Piova e Cridola, affluenti del Piave, il comune è principalmente suddiviso in due abitati maggiori, Villagrande e Villapiccola, tragicamente colpiti da un violento incendio nel 1855 e in seguito ricostruiti su progetto dell’architetto Segusini, sostituendo le tradizionali case in legno con abitazioni in pietra più sicure.

Scoprì il turismo alla fine dell’Ottocento e tra i celebri personaggi che vi soggiornarono si ricordano Giovanni Facheris, che fece costruire il Castello di Mirabello e Villa Clarenza, il noto scrittore e poeta Giosuè Carducci, il generale Luigi Cadorna, il fisico italiano Carlo Rubbia e tanti altri. Ma Lorenzago fu luogo di villeggiatura soprattutto di Papa Wojtyla, che amava trascorrere le sue vacanze estive all’interno della tenuta di Mirabello, nella tranquillità che solo questo territorio sa regalare.
Per celebrare il suo ricordo è stato edificato un suggestivo santuario all’aperto in una piccola conca nei pressi della residenza papale, mentre nell’ex canonica ottocentesca è stato allestito il Museo del Papa, che conserva fotografie e ricordi di Karol Wojtyla e del suo successore Benedetto XVI, che fece più tardi visita a Lorenzago.

Un pregiato patrimonio architettonico è costituito da numerosi Palazzi e Ville che furono in passato dimore di note famiglie cadorine: Casa Tremonti, Palazzo Fabbro, Palazzo Mainardi, Casa Gerardini, Casa Cadorin e molti altri.
Importante dal punto di vista storico e artistico la Chiesa di S. Fortunato e S. Ermagora, risalente al ‘400 e successivamente restaurata nel ‘700, che conserva opere di Tomaso Da Rin, Francesco Alois, Giovanni Battista Vicari e una pala attribuita a Cesare Vecellio, appartenente alla famiglia dell’illustre Tiziano. Interessante anche la Chiesa della Madonna della Difesa, risalente al ‘500 e probabilmente eretta come voto per porre fine a contrasti e dispute.

Territorio a vocazione turistica, Lorenzago fonda la sua esistenza anche sull’artigianato e sull’industria dell’occhiale che si è sviluppata in Cadore a partire dalla fine dell’Ottocento.

L’ambiente naturale tipicamente alpino che lo caratterizza si presta ad escursioni e attività a contatto con la natura: numerose sono le passeggiate all’interno del Parco dei Sogni e altrettante le escursioni più impegnative che conducono alle vette dei monti circostanti. Nella frazione di Riauto è presente una struttura attrezzata per il tennis, la pallavolo, il calcetto e altri sport, mentre durante la stagione invernale, in località Borbe, sono aperte piste da fondo.



 

 





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