Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Lozzo di Cadore

Il comune di Lozzo di Cadore (756 m) si trova sulla riva destra del lago di Centro Cadore, in una posizione panoramica nel mezzo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità. Offre una splendida veduta sul gruppo montuoso delle Marmarole, sul Monte Cridola, sul gruppo del Sorapiss e sul maestoso Monte Antelao.
La sua denominazione potrebbe derivare da Lucius, nome di un rappresentante romano abitante della zona, da Luteum, ossia luogo acquitrinoso, oppure da Lucus, cioè località boschiva. Alcuni studi e la presenza di un’antica strada romana, riconducono alla presenza di insediamenti già in epoca romana e pre-romana.

Anticamente, la borgata di Lozzo si trovava in una posizione più elevata rispetto all’attuale, nei pressi del Rio Rin. Probabilmente lo spostamento fu dovuto anche a causa di una violenta frana che distrusse completamente il paese.
Come altre località del Cadore, anche Lozzo fu colpito da invasioni ed attacchi da parte di popolazioni barbare, sviluppò sotto il dominio della Serenissima il commercio del legname e nell’ultimo secolo estese l’industria al settore dell’occhialeria.

Lozzo di Cadore dispone di un discreto patrimonio architettonico religioso: al centro del Paese si trova l’antica Chiesa di S. Lorenzo Diacono Martire, attualmente utilizzata come Auditorium Comunale, risalente al XIII secolo e in seguito ricostruita più volte (la più recente Chiesa è invece dedicata alla Madonna del Rosario); altra interessante struttura sacra è la seicentesca chiesetta di S. Rocco che custodisce dei dipinti di Tomaso Da Rin.
È altresì sede di uno dei più rilevanti siti di archeologia industriale, la Roggia dei Mulini: un interessantissimo percorso che si snoda sulle rive del Rio Rin, alla scoperta dei mulini ad acqua, in passato utilizzati per la produzione dell’energia, e dei ruderi degli antichi opifici dell’occhialeria cadorina.
Altra attrattiva del posto è il Museo della Latteria, che ripercorre e mostra l’evoluzione nel tempo delle tecniche per la lavorazione dei prodotti caseari.

Lozzo si trova nei pressi di uno splendido pianoro, il Pian dei Buoi, che offre una vasta scelta di percorsi escursionistici e una bella veduta sulla Valle del Piave, sulla Val d’Ansièi e sulle più distanti Tre Cime di Lavaredo. Vi si trova il Percorso della Memoria che ripercorre una serie di fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale, il Parco Sentieristico Terre Alte di Lozzo, che racchiude molteplici sentieri e itinerari ad anello nella zona circostante e il Sentiero Botanico Tito Pòa, una piacevole passeggiata di circa 1,5 km che, poco distante dal fulcro del paese, si snoda tra le bellezze naturali del territorio.

 

 

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!

Lozzo di Cadore

Il comune di Lozzo di Cadore (756 m) si trova sulla riva destra del lago di Centro Cadore, in una posizione panoramica nel mezzo delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità. Offre una splendida veduta sul gruppo montuoso delle Marmarole, sul Monte Cridola, sul gruppo del Sorapiss e sul maestoso Monte Antelao.
La sua denominazione potrebbe derivare da Lucius, nome di un rappresentante romano abitante della zona, da Luteum, ossia luogo acquitrinoso, oppure da Lucus, cioè località boschiva. Alcuni studi e la presenza di un’antica strada romana, riconducono alla presenza di insediamenti già in epoca romana e pre-romana.

Anticamente, la borgata di Lozzo si trovava in una posizione più elevata rispetto all’attuale, nei pressi del Rio Rin. Probabilmente lo spostamento fu dovuto anche a causa di una violenta frana che distrusse completamente il paese.
Come altre località del Cadore, anche Lozzo fu colpito da invasioni ed attacchi da parte di popolazioni barbare, sviluppò sotto il dominio della Serenissima il commercio del legname e nell’ultimo secolo estese l’industria al settore dell’occhialeria.

Lozzo di Cadore dispone di un discreto patrimonio architettonico religioso: al centro del Paese si trova l’antica Chiesa di S. Lorenzo Diacono Martire, attualmente utilizzata come Auditorium Comunale, risalente al XIII secolo e in seguito ricostruita più volte (la più recente Chiesa è invece dedicata alla Madonna del Rosario); altra interessante struttura sacra è la seicentesca chiesetta di S. Rocco che custodisce dei dipinti di Tomaso Da Rin.
È altresì sede di uno dei più rilevanti siti di archeologia industriale, la Roggia dei Mulini: un interessantissimo percorso che si snoda sulle rive del Rio Rin, alla scoperta dei mulini ad acqua, in passato utilizzati per la produzione dell’energia, e dei ruderi degli antichi opifici dell’occhialeria cadorina.
Altra attrattiva del posto è il Museo della Latteria, che ripercorre e mostra l’evoluzione nel tempo delle tecniche per la lavorazione dei prodotti caseari.

Lozzo si trova nei pressi di uno splendido pianoro, il Pian dei Buoi, che offre una vasta scelta di percorsi escursionistici e una bella veduta sulla Valle del Piave, sulla Val d’Ansièi e sulle più distanti Tre Cime di Lavaredo. Vi si trova il Percorso della Memoria che ripercorre una serie di fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale, il Parco Sentieristico Terre Alte di Lozzo, che racchiude molteplici sentieri e itinerari ad anello nella zona circostante e il Sentiero Botanico Tito Pòa, una piacevole passeggiata di circa 1,5 km che, poco distante dal fulcro del paese, si snoda tra le bellezze naturali del territorio.

 

 





Dormire e mangiare


Dolomiti da vedere