Ospitale di Cadore
Ospitale di Cadore

Nella valle del Piave, dopo la cittadina di Longarone e lungo la strada che conduce a Pieve, si trova Ospitale di Cadore (539 m), diviso in tre principali abitati: Termine di Cadore, Rivalgo e Davestra, nella sponda opposta del Piave, nata probabilmente durante l’attività di fluitazione del legname dal Cadore verso la Laguna di Venezia.

La sua denominazione è legata al termine ospitium, che deriva dal luogo di rifugio per i viaggiatori che si recavano nella valle del Piave in epoca medievale, di cui troviamo ancora testimonianza nella parte alta e più antica del borgo. Nel palazzo David, infatti, è conservata l’unica traccia dell’antico palazzo che fungeva da ricovero: una bifora in stile gotico.

I primi insediamenti della zona risalgono probabilmente all’anno mille, testimoniati dal ritrovamento di alcuni reperti archeologici di un villaggio metallurgico altomedievale. Una serie di rinvenimenti che accertano l’attività mineraria basata sulla lavorazione del ferro sono invece conservati in un museo allestito presso la scuola elementare.
Interessanti alcune strutture sacre, tra cui la Chiesa SS. Trinità risalente al 1290 che ospita una scultura lignea dell’artista Valentino Pancera Besarèl.

Dal punto di vista naturalistico il territorio di Ospitale di Cadore presenta alcuni luoghi di rara bellezza: la Cascata della Pissa in Val Montina, ad esempio, è una suggestiva rapida che raccoglie le acque che sgorgano dal Monte Borgà, gettandosi poi nel Piave. Un’amenità non solamente nel periodo estivo ma anche durante la stagione invernale quando, ghiacciandosi, dà luogo a una spettacolare scultura naturale.
 





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