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Santo Stefano di Cadore

Santo Stefano, Sanstefi in lingua ladina, è il centro amministrativo e commerciale del Comelico, situato a 908 m di altitudine, laddove confluiscono il torrente Padola e il Piave. A fare da cornice le maestose vette del Monte Tudaio, del Krissin, dell’Aiarnola e del Popera e le belle vallate che compongono la Val Comelico.
Articolato principalmente in tre borgate maggiori (Campolongo, Costalissoio e Casada), era un tempo suddiviso in Santo Stefano, a destra del Piave, e Transacqua sulla parte sinistra della valle dove, secondo alcuni studi, avvennero i primi insediamenti della zona.
Santo Stefano di Cadore è stato, ed è tuttora, significativo centro del commercio del legname per tutto il Comelico, ed è inoltre caratterizzato da un’economia principalmente legata al turismo e al terziario.

Il centro del paese è il fulcro turistico ed economico della zona, ove si possono trovare gli esercizi commerciali e le strutture alberghiere in perfetto stile montano, mentre la zona periferica è più tranquilla e immersa nel verde. Nella piazza si trova anche la Chiesa parrocchiale, dedicata al Santo, risalente al XIII secolo e successivamente restaurata, all’interno della quale sono conservate alcune opere di Tomaso Da Rin e Cristoforo Monforte.

Costalissoio, tipico borgo di montagna, sorge nei dolci declivi del Monte Zovo ed è la frazione più in quota del comune. Interessanti da visitare la Chiesa di SS. Trinità con il campanile disegnato dall’ingegnere Antonio Pante, il Museo del Surrealismo di Luigi Regianini e la nota statua di Augusto Murer alla Patria.
Più a sud si trova Casada, piccolo abitato completamente distrutto nel 1600 da una violenta valanga, ove merita una visita la chiesetta dei Santi Lorenzo e Osvaldo risalente alla metà dell’Ottocento. Infine Campolongo, situato nei pressi del comune di San Pietro, ospita la trecentesca Chiesa dei Santi Giovanni e Filippo, ricostruita nel ‘700 e nel secolo successivo sottoposta ad interventi a cura dell’architetto Giuseppe Segusini.

Importante patrimonio storico e naturalistico di questo territorio è la Val Frison, ove tra le bellezze naturali si possono osservare tutt’oggi alcuni fortini di guerra e la piccola Chiesa di S. Osvaldo.
La vicinanza con il comprensorio sciistico di Padola consente anche la fruizione delle numerose piste da sci, oltre ad essere il luogo ideale per chi ama lo sci d’alpinismo. Consigliate le escursioni in Valgrande e Val Popera, anche nella stagione estiva.
 

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Il centro storico di Santo Stefano di Cadore

Santo Stefano di Cadore

Santo Stefano, Sanstefi in lingua ladina, è il centro amministrativo e commerciale del Comelico, situato a 908 m di altitudine, laddove confluiscono il torrente Padola e il Piave. A fare da cornice le maestose vette del Monte Tudaio, del Krissin, dell’Aiarnola e del Popera e le belle vallate che compongono la Val Comelico.
Articolato principalmente in tre borgate maggiori (Campolongo, Costalissoio e Casada), era un tempo suddiviso in Santo Stefano, a destra del Piave, e Transacqua sulla parte sinistra della valle dove, secondo alcuni studi, avvennero i primi insediamenti della zona.
Santo Stefano di Cadore è stato, ed è tuttora, significativo centro del commercio del legname per tutto il Comelico, ed è inoltre caratterizzato da un’economia principalmente legata al turismo e al terziario.

Il centro del paese è il fulcro turistico ed economico della zona, ove si possono trovare gli esercizi commerciali e le strutture alberghiere in perfetto stile montano, mentre la zona periferica è più tranquilla e immersa nel verde. Nella piazza si trova anche la Chiesa parrocchiale, dedicata al Santo, risalente al XIII secolo e successivamente restaurata, all’interno della quale sono conservate alcune opere di Tomaso Da Rin e Cristoforo Monforte.

Costalissoio, tipico borgo di montagna, sorge nei dolci declivi del Monte Zovo ed è la frazione più in quota del comune. Interessanti da visitare la Chiesa di SS. Trinità con il campanile disegnato dall’ingegnere Antonio Pante, il Museo del Surrealismo di Luigi Regianini e la nota statua di Augusto Murer alla Patria.
Più a sud si trova Casada, piccolo abitato completamente distrutto nel 1600 da una violenta valanga, ove merita una visita la chiesetta dei Santi Lorenzo e Osvaldo risalente alla metà dell’Ottocento. Infine Campolongo, situato nei pressi del comune di San Pietro, ospita la trecentesca Chiesa dei Santi Giovanni e Filippo, ricostruita nel ‘700 e nel secolo successivo sottoposta ad interventi a cura dell’architetto Giuseppe Segusini.

Importante patrimonio storico e naturalistico di questo territorio è la Val Frison, ove tra le bellezze naturali si possono osservare tutt’oggi alcuni fortini di guerra e la piccola Chiesa di S. Osvaldo.
La vicinanza con il comprensorio sciistico di Padola consente anche la fruizione delle numerose piste da sci, oltre ad essere il luogo ideale per chi ama lo sci d’alpinismo. Consigliate le escursioni in Valgrande e Val Popera, anche nella stagione estiva.
 





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