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Sappada

Sappada (Plodn nella lingua locale), nota località delle Dolomiti, sorge a 1205 m di altitudine tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Austria, circondata dal gruppo montuoso del Siera, dalle Dolomiti Pesarine, dal gruppo delle Terze e dal Monte Peralba.
Strutturata in quindici borgate (Lerpa, Granvilla, Palù, Pill, Bach, Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche, Puiche, Cretta e Cima Sappada) i cui nomi derivano da antiche famiglie sappadine, fu colonizzata da gruppi provenienti dal Tirolo e dalla Carinzia che hanno conservato la lingua e le tradizioni d'origine. La leggenda vuole che si trattasse di profughi, fuggiti dal villaggio di Villgraten per sottrarsi alle vessazioni dei Signori locali, mentre alcuni studiosi ritengono che si trattasse di coloni, attratti dai giacimenti minerari di cui un tempo la valle era ricca.
Sotto il dominio della Serenissima, vide un periodo prospero grazie al commercio del legname, utilizzato per la costruzione di imbarcazioni veneziane; ma la sua storia è segnata anche dalla disastrosa Grande Guerra che coinvolse il territorio.

Sappada isola germanofona dal carattere proprio tra le Dolomiti, si fregia del marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è caratterizzata da tradizionali costruzioni in legno e un’atmosfera particolarmente folcloristica soprattutto durante il Carnevale. Il Museo etnografico Giuseppe Fontana e la Casa-Museo della civiltà contadina rivelano al visitatore gli usi e costumi del popolo e gli ambienti di vita e di lavoro tradizionali del luogo. Merita una visita anche il Piccolo Museo della Grande Guerra, che conserva alcune testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Molte le attrattive religiose, come ad esempio la Chiesa di Santa Margherita, situata nella borgata di Granvilla e la graziosa chiesa di S. Osvaldo a Cima Sappada. Interessante anche il Calvario: un sentiero spirituale che da Borgata Mühlbach percorre le vie del comune attraversando 13 cappelle e una chiesetta.

Numerose le bellezze naturali: la sorgente del fiume Piave in Val Sesis, sul Monte Peralba; il Parco della Fauna Alpina; le cascate del Rio del Mulino nella frazione di Mühlbach e il famoso Orrido dell’Acquatona, una profonda gola scolpita dall’omonimo Rio. Il territorio della conca Sappadina si presta inoltre alla pratica di molti sport all’aria aperta tra cui lo sci alpino, lo sci di fondo, l’arrampicata, la MTB e il nordic walking.
Grazie alla presenza di un vasto comprensorio sciistico (circa 21 km di piste di discesa) è la meta ideale per le vacanze invernali e gli amanti dello sci, adatto anche alle famiglie e ai bambini poiché offre molteplici attività e parchi giochi, come Nevelandia.

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Borgata Bach
Carnevale Sappadino il Rollate (foto M. Crivellari)
Il mulino di Borgata Cima

Sappada

Sappada

Sappada (Plodn nella lingua locale), nota località delle Dolomiti, sorge a 1205 m di altitudine tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Austria, circondata dal gruppo montuoso del Siera, dalle Dolomiti Pesarine, dal gruppo delle Terze e dal Monte Peralba.
Strutturata in quindici borgate (Lerpa, Granvilla, Palù, Pill, Bach, Mühlbach, Cottern, Hoffe, Fontana, Kratten, Soravia, Ecche, Puiche, Cretta e Cima Sappada) i cui nomi derivano da antiche famiglie sappadine, fu colonizzata da gruppi provenienti dal Tirolo e dalla Carinzia che hanno conservato la lingua e le tradizioni d'origine. La leggenda vuole che si trattasse di profughi, fuggiti dal villaggio di Villgraten per sottrarsi alle vessazioni dei Signori locali, mentre alcuni studiosi ritengono che si trattasse di coloni, attratti dai giacimenti minerari di cui un tempo la valle era ricca.
Sotto il dominio della Serenissima, vide un periodo prospero grazie al commercio del legname, utilizzato per la costruzione di imbarcazioni veneziane; ma la sua storia è segnata anche dalla disastrosa Grande Guerra che coinvolse il territorio.

Sappada isola germanofona dal carattere proprio tra le Dolomiti, si fregia del marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è caratterizzata da tradizionali costruzioni in legno e un’atmosfera particolarmente folcloristica soprattutto durante il Carnevale. Il Museo etnografico Giuseppe Fontana e la Casa-Museo della civiltà contadina rivelano al visitatore gli usi e costumi del popolo e gli ambienti di vita e di lavoro tradizionali del luogo. Merita una visita anche il Piccolo Museo della Grande Guerra, che conserva alcune testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Molte le attrattive religiose, come ad esempio la Chiesa di Santa Margherita, situata nella borgata di Granvilla e la graziosa chiesa di S. Osvaldo a Cima Sappada. Interessante anche il Calvario: un sentiero spirituale che da Borgata Mühlbach percorre le vie del comune attraversando 13 cappelle e una chiesetta.

Numerose le bellezze naturali: la sorgente del fiume Piave in Val Sesis, sul Monte Peralba; il Parco della Fauna Alpina; le cascate del Rio del Mulino nella frazione di Mühlbach e il famoso Orrido dell’Acquatona, una profonda gola scolpita dall’omonimo Rio. Il territorio della conca Sappadina si presta inoltre alla pratica di molti sport all’aria aperta tra cui lo sci alpino, lo sci di fondo, l’arrampicata, la MTB e il nordic walking.
Grazie alla presenza di un vasto comprensorio sciistico (circa 21 km di piste di discesa) è la meta ideale per le vacanze invernali e gli amanti dello sci, adatto anche alle famiglie e ai bambini poiché offre molteplici attività e parchi giochi, come Nevelandia.





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