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Taibon Agordino

Il comune di Taibon Agordino è caratterizzato da un ampio territorio che si concentra in particolare allo sbocco del torrente Tegnàs nel Cordevole, ma che si sviluppa anche lungo la splendida Valle di San Lucano e lungo la Val Cordevole, su entrambe le rive del corso d’acqua e ancora più in là fino ai piedi del Civetta.
Tre sono, infatti, le vette dolomitiche che caratterizzano questo paese: il Civetta, appunto, l’Agner e le Pale di San Lucano, che dominano rispettivamente a destra e a sinistra la Valle di San Lucano.

Taibon come gli altri paesi dell’Agordino, in passato, ha visto svilupparsi soprattutto attività agricole e silvo-pastorali, ma numerosi erano anche gli abitanti che lasciavano il territorio come emigranti in cerca di maggior fortuna. Oggi il paese e le sue frazioni hanno positivamente risentito dello sviluppo sociale, economico e turistico della vallata.

Belle le chiese di San Cipriano nell’omonima località, che ospita tra gli altri anche dipinti di Paris Bordon allievo di Tiziano, e la moderna parrocchiale consacrata nel 1946, dedicata alla Beata Vergine Addolorata. Vi sono poi la chiesa dedicata al Redentore in località Listolade e quella della Madonna di Caravaggio a Val; interessante anche l’antica chiesa di San Lucano, situata nell’omonima valle dove, secondo la tradizione, nel V secolo il santo si ritirò per sfuggire ai persecutori e visse poi fino alla sua morte. Questa gola, solcata dallo scorrere del torrente Tegnàs, è un luogo suggestivo e ideale per escursioni e passeggiate, oltre che punto di accesso alle ascensioni sulle Pale di San Lucano.
Sono proprio questi monti, assieme al gigante dell’Agner sull’altro lato della valle, a dare a questa località un fascino particolare e selvaggio.

Caratteristico, alla fine della valle, l’abitato di Col di Prà (tappa del Cammino delle Dolomiti) mentre lungo lo strada, appena coperti dal bosco, si possono ancora intravedere i resti delle frazioni di Pra e Lagunaz distrutti da un’enorme frana caduta nel 1908.

Ritornati sulla valle del Cordevole e raggiunta la località Listolade, a nord rispetto al centro del comune, si può prendere invece per la strada che porta lungo la Val Corpassa, dapprima al rifugio Capanna Trieste e quindi, lasciata la strada asfaltata che diventa sterrata e quindi sentiero, inerpicarsi verso il massiccio del Civetta per raggiungere il rifugio Vazzoler e poi, per chi lo desidera, proseguire lungo la Val Civetta nella traversata di questa magnifica cattedrale di roccia. 

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Valle di San Lucano (foto F8)

Taibon Agordino

Valle di San Lucano (foto F8)

Il comune di Taibon Agordino è caratterizzato da un ampio territorio che si concentra in particolare allo sbocco del torrente Tegnàs nel Cordevole, ma che si sviluppa anche lungo la splendida Valle di San Lucano e lungo la Val Cordevole, su entrambe le rive del corso d’acqua e ancora più in là fino ai piedi del Civetta.
Tre sono, infatti, le vette dolomitiche che caratterizzano questo paese: il Civetta, appunto, l’Agner e le Pale di San Lucano, che dominano rispettivamente a destra e a sinistra la Valle di San Lucano.

Taibon come gli altri paesi dell’Agordino, in passato, ha visto svilupparsi soprattutto attività agricole e silvo-pastorali, ma numerosi erano anche gli abitanti che lasciavano il territorio come emigranti in cerca di maggior fortuna. Oggi il paese e le sue frazioni hanno positivamente risentito dello sviluppo sociale, economico e turistico della vallata.

Belle le chiese di San Cipriano nell’omonima località, che ospita tra gli altri anche dipinti di Paris Bordon allievo di Tiziano, e la moderna parrocchiale consacrata nel 1946, dedicata alla Beata Vergine Addolorata. Vi sono poi la chiesa dedicata al Redentore in località Listolade e quella della Madonna di Caravaggio a Val; interessante anche l’antica chiesa di San Lucano, situata nell’omonima valle dove, secondo la tradizione, nel V secolo il santo si ritirò per sfuggire ai persecutori e visse poi fino alla sua morte. Questa gola, solcata dallo scorrere del torrente Tegnàs, è un luogo suggestivo e ideale per escursioni e passeggiate, oltre che punto di accesso alle ascensioni sulle Pale di San Lucano.
Sono proprio questi monti, assieme al gigante dell’Agner sull’altro lato della valle, a dare a questa località un fascino particolare e selvaggio.

Caratteristico, alla fine della valle, l’abitato di Col di Prà (tappa del Cammino delle Dolomiti) mentre lungo lo strada, appena coperti dal bosco, si possono ancora intravedere i resti delle frazioni di Pra e Lagunaz distrutti da un’enorme frana caduta nel 1908.

Ritornati sulla valle del Cordevole e raggiunta la località Listolade, a nord rispetto al centro del comune, si può prendere invece per la strada che porta lungo la Val Corpassa, dapprima al rifugio Capanna Trieste e quindi, lasciata la strada asfaltata che diventa sterrata e quindi sentiero, inerpicarsi verso il massiccio del Civetta per raggiungere il rifugio Vazzoler e poi, per chi lo desidera, proseguire lungo la Val Civetta nella traversata di questa magnifica cattedrale di roccia. 





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