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Tambre

Tambre deve storicamente la sua fortuna allo stretto legame con la foresta demaniale del Cansiglio. Diviso tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, l'antico bosco dei dogi rappresenta una delle risorse ambientali più importanti dell'intera regione del Veneto. Posto tra i 1000 m dell'Altopiano e i 2250 m del Monte Cavallo, questo polmone naturale costituito da 7000 ettari di foreste di faggi, abeti bianchi e rossi, fa parte delle aree SIC – Sito di Interesse Comunitario – ed è una Zona di Protezione Speciale – ZPS – inserito nella Rete Natura 2000 e gode dunque di uno speciale regime protezionistico che rende assai limitati e accuratamente controllati i tagli del legname.

Il Cansiglio è anche terra di musei: dal Museo ecologico “Giovanni Zanardo” con reperti naturalistici che raccontano la foresta attraverso la sua flora e la sua fauna, al Giardino botanico alpino “G. Lorenzoni” magnifica oasi naturalistica, fino al MUC – Museo dell’Uomo in Cansiglio “Anna Vieceli” - con il Centro etnografico e di cultura cimbra. Quest’ultimo racconta la vita umana in Cansiglio dalla Preistoria fino ad oggi, con particolare attenzione alla storia della popolazione germanofona dei Cimbri arrivati in Cansiglio nel  XVIII secolo chiamati dalla Repubblica di Venezia per lavorare il legname, partendo dall’Altopiano di Asiago e stanziandosi in alcuni villaggi ancora oggi visitabili. Per chi desidera vivere una suggestiva esperienza, è da non perdere una visita alla Casa museo dell’Alchimista a Valdenogher, edificio cinquecentesco che ospita oggi un allestimento dedicato alla pratica dell’Alchimia.

L’intero territorio dunque offre svariate opportunità sia per chi desidera vivere vacanza attiva, sia per chi cerca momenti di relax: numerosi itinerari naturalistici da percorrere a piedi in tutte le stagioni, a cavallo o in mountain bike, infatti, permettono spesso di poter avvistare esemplari della ricca popolazione di cervi e caprioli e godere dello splendido paesaggio naturale, e un’attrezzata piscina con area wellness e palestra nel centro di Tambre offre momenti di completo benessere.

In inverno la zona diventa meta prediletta per gli appassionati di sci alpinismo e di sci da fondo, ma non mancano anche i percorsi con le ciaspe, mentre gli amanti del golf possono godere in Pian Cansiglio di uno stupendo percorso a diciotto buche reso assai interessante dalle naturali asperità del terreno carsico che contraddistingue il territorio.

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Col Indes, echi del passato (foto E. Bressan)
Col Indes, distesa di Botton d'Oro (foto E. Bressan)
Col Indes, lame d'acqua (foto E. Bressan)
Pian Cansiglio (foto Patrizia Cibien)
Pian Osteria, Museo dell'uomo in Cansiglio (MUC), interno (foto Marta Azzalini)
Veduta di Tambre
Faggi nella Foresta del Cansiglio (foto Patrizia Cibien)
Pian Cansiglio (foto Patrizia Cibien)
Transcavallo (foto AreaPhoto)
Transcavallo (foto AreaPhoto)
Transcavallo (foto AreaPhoto)
Sant' Anna, Casa del libro
Stelle alpine a Pian Grant (foto Dino Tommasella)
Chiesetta di Sant' Anna (foto Dino Tommasella)
Valdenogher, Casa museo dell'Alchimista (foto Lorena Viel)
Il tipico villaggio cimbro delle Rotte tra la foresta del Cansiglio (foto Dino Tommasella)
Vallorch, uno dei tipici villaggi cimbri nella Foresta del Cansiglio (foto F. Cerpelloni)
Canisglio: campo da golf

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Tambre deve storicamente la sua fortuna allo stretto legame con la foresta demaniale del Cansiglio. Diviso tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, l'antico bosco dei dogi rappresenta una delle risorse ambientali più importanti dell'intera regione del Veneto. Posto tra i 1000 m dell'Altopiano e i 2250 m del Monte Cavallo, questo polmone naturale costituito da 7000 ettari di foreste di faggi, abeti bianchi e rossi, fa parte delle aree SIC – Sito di Interesse Comunitario – ed è una Zona di Protezione Speciale – ZPS – inserito nella Rete Natura 2000 e gode dunque di uno speciale regime protezionistico che rende assai limitati e accuratamente controllati i tagli del legname.

Il Cansiglio è anche terra di musei: dal Museo ecologico “Giovanni Zanardo” con reperti naturalistici che raccontano la foresta attraverso la sua flora e la sua fauna, al Giardino botanico alpino “G. Lorenzoni” magnifica oasi naturalistica, fino al MUC – Museo dell’Uomo in Cansiglio “Anna Vieceli” - con il Centro etnografico e di cultura cimbra. Quest’ultimo racconta la vita umana in Cansiglio dalla Preistoria fino ad oggi, con particolare attenzione alla storia della popolazione germanofona dei Cimbri arrivati in Cansiglio nel  XVIII secolo chiamati dalla Repubblica di Venezia per lavorare il legname, partendo dall’Altopiano di Asiago e stanziandosi in alcuni villaggi ancora oggi visitabili. Per chi desidera vivere una suggestiva esperienza, è da non perdere una visita alla Casa museo dell’Alchimista a Valdenogher, edificio cinquecentesco che ospita oggi un allestimento dedicato alla pratica dell’Alchimia.

L’intero territorio dunque offre svariate opportunità sia per chi desidera vivere vacanza attiva, sia per chi cerca momenti di relax: numerosi itinerari naturalistici da percorrere a piedi in tutte le stagioni, a cavallo o in mountain bike, infatti, permettono spesso di poter avvistare esemplari della ricca popolazione di cervi e caprioli e godere dello splendido paesaggio naturale, e un’attrezzata piscina con area wellness e palestra nel centro di Tambre offre momenti di completo benessere.

In inverno la zona diventa meta prediletta per gli appassionati di sci alpinismo e di sci da fondo, ma non mancano anche i percorsi con le ciaspe, mentre gli amanti del golf possono godere in Pian Cansiglio di uno stupendo percorso a diciotto buche reso assai interessante dalle naturali asperità del terreno carsico che contraddistingue il territorio.





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