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Trichiana

Trichiana sorge in posizione centrale all’incrocio tra il Passo San Boldo, antico collegamento con Vittorio Veneto, e il fiume Piave che separa il paese da Sedico posto sulla destra orografica del fiume.

Numerosi sentieri permettono agli amanti dell’escursionismo di percorrere il territorio fermandosi in alcune aree sosta dotate di attrezzature per il pic-nic come quelle in località Pianezze, Pera, Pranolz e Melere. Il torrente che attraversa tutta la zona scendendo dalla sommità delle Prealpi è l'Ardo, omonimo corso d’acqua dell’affluente del Piave a Belluno, legato al nome dell’antico castello di Casteldardo costruito in posizione strategica a controllo del territorio circostante e delle vie di comunicazione da e per la pianura trevigiana e citato in molti racconti e leggende. Del maniero rimane solo una torretta, oggi suggestivamente attorniata da campi.

Con l’inizio del dominio veneziano nei primi anni del Quattrocento, inizia anche la stagione delle ville; residenze signorili di campagna che permettevano alle ricche famiglie bellunesi di controllare i propri possedimenti e di trascorrere i mesi più caldi immersi nella natura. Villa Piloni a Casteldardo, costruita alla fine del Cinquecento, e la seicentesca Villa Piloni a Carfagnoi sono solo alcuni esempi significativi della presenza delle ville venete nelle Prealpi, così come Villa Montalban a Pialdier e Villa Alpago Novello a Frontìn.
Numerosi edifici sacri costellano il territorio; il più antico è dedicato a San Felice, esistente almeno dal Duecento, ma non mancano anche edicole e capitelli dedicati a diversi santi posizionati lungo le strade come protezione per i pellegrini e i passanti.

Il comune è anche sede del premio letterario nazionale “Trichiana Paese del Libro”, che fin dal 1974 propone un ricco calendario di eventi culturali legati alla lettura e alla valorizzazione del libro.
 

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Villa Piloni (foto F. Sovilla)
Pialdier, chiesa della Santa Croce, Paris Bordon, affresco, sec XVI
Casteldardo (foto F. Sovilla)
Il Passo San Boldo, collegamento tra il Bellunese e il Trevigiano
Oratorio di San Tiziano (foto F. Sovilla)
Brent de l'Art (foto Dario Tonet)
Trichiana, chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (foto Rivier De Mari)
Trichiana, chiesa parrocchiale, Giovanni da Mel, particolare con i santi Bernardino da Siena, Felice, Rocco e Sebastiano, sec XVI
Trichiana, Paese del libro, biblioteca civica
Il ponte di San Felice che collega la Destra con la Sinistra Piave (foto F. Sovilla)
Verso il Piave (foto Rivier De Mari)
Trichiana, scorcio su via Palman (foto Rivier De Mari)
Frontin, Villa Alpago (foto Rivier De Mari)
Sant' Antonio Tortal, Bren de l'Art (foto Rivier De Mari)
Sant' Antonio Tortal, Bren de l'Art (foto Rivier De Mari)

Trichiana

Casteldardo (foto F. Sovilla)

Trichiana sorge in posizione centrale all’incrocio tra il Passo San Boldo, antico collegamento con Vittorio Veneto, e il fiume Piave che separa il paese da Sedico posto sulla destra orografica del fiume.

Numerosi sentieri permettono agli amanti dell’escursionismo di percorrere il territorio fermandosi in alcune aree sosta dotate di attrezzature per il pic-nic come quelle in località Pianezze, Pera, Pranolz e Melere. Il torrente che attraversa tutta la zona scendendo dalla sommità delle Prealpi è l'Ardo, omonimo corso d’acqua dell’affluente del Piave a Belluno, legato al nome dell’antico castello di Casteldardo costruito in posizione strategica a controllo del territorio circostante e delle vie di comunicazione da e per la pianura trevigiana e citato in molti racconti e leggende. Del maniero rimane solo una torretta, oggi suggestivamente attorniata da campi.

Con l’inizio del dominio veneziano nei primi anni del Quattrocento, inizia anche la stagione delle ville; residenze signorili di campagna che permettevano alle ricche famiglie bellunesi di controllare i propri possedimenti e di trascorrere i mesi più caldi immersi nella natura. Villa Piloni a Casteldardo, costruita alla fine del Cinquecento, e la seicentesca Villa Piloni a Carfagnoi sono solo alcuni esempi significativi della presenza delle ville venete nelle Prealpi, così come Villa Montalban a Pialdier e Villa Alpago Novello a Frontìn.
Numerosi edifici sacri costellano il territorio; il più antico è dedicato a San Felice, esistente almeno dal Duecento, ma non mancano anche edicole e capitelli dedicati a diversi santi posizionati lungo le strade come protezione per i pellegrini e i passanti.

Il comune è anche sede del premio letterario nazionale “Trichiana Paese del Libro”, che fin dal 1974 propone un ricco calendario di eventi culturali legati alla lettura e alla valorizzazione del libro.