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Valle di Cadore

Lungo la strada che da Tai conduce a Cortina d’Ampezzo, sulla sinistra orografica del fiume Boite, troviamo il comune di Valle di Cadore (830 m).
Le origini di questo territorio risalgono all’epoca romana o pre-romana: alcuni resti sono attualmente conservati nel Museo archeologico di Pieve di Cadore, mentre tra le vie del borgo è ancora visibile l’antica Via Romana, un viale lungo il quale sono stati edificati nel tempo numerosi Palazzi di notevole importanza storica, arricchiti di volte, balconi e stemmi in stile veneziano, che conduce direttamente al centro dell’abitato. Qui la Chiesa di San Martino spicca in posizione panoramica e sovrastante sul Fiume Boite; risalente al XII secolo, fu successivamente ricostruita e ampliata.
Del patrimonio architettonico comunale fa parte anche Palazzo Piloni - Costantini, di origine quattrocentesca, che accolse l’Imperatore Carlo V e Massimiliano d’Asburgo e venne successivamente adibito a prigione.

Le borgate principali del comune sono Venàs, che in passato godeva di autonomia amministrativa rispetto al territorio comunale, e Costa, il centro caratteristico e rurale di Valle di Cadore.

L’economia di questa zona è fondata essenzialmente sul turismo e la ristorazione - presenta infatti svariate opportunità di soggiorno e ristoro - e sulle attività artigianali legate al legno e in particolare all’industria dell’occhiale, caratteristica di tutta la zona del Cadore.

Immerso in un interessante ambiente naturalistico, Valle è anche la base di partenza ideale per passeggiate ed escursioni. La vicinanza al maestoso Monte Antelao e a Costa Piana permettono di intraprendere numerose escursioni tra la natura, anche attraverso alcuni percorsi della Grande Guerra. A tal proposito, è interessante una visita a Pian dell’Antro, ove si trovano un forte e una caserma militare. L’area è inoltre ricca di malghe e rifugi per una piacevole sosta ristorativa.


 

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Valle di Cadore

I tradizzionali Casunziei

Lungo la strada che da Tai conduce a Cortina d’Ampezzo, sulla sinistra orografica del fiume Boite, troviamo il comune di Valle di Cadore (830 m).
Le origini di questo territorio risalgono all’epoca romana o pre-romana: alcuni resti sono attualmente conservati nel Museo archeologico di Pieve di Cadore, mentre tra le vie del borgo è ancora visibile l’antica Via Romana, un viale lungo il quale sono stati edificati nel tempo numerosi Palazzi di notevole importanza storica, arricchiti di volte, balconi e stemmi in stile veneziano, che conduce direttamente al centro dell’abitato. Qui la Chiesa di San Martino spicca in posizione panoramica e sovrastante sul Fiume Boite; risalente al XII secolo, fu successivamente ricostruita e ampliata.
Del patrimonio architettonico comunale fa parte anche Palazzo Piloni - Costantini, di origine quattrocentesca, che accolse l’Imperatore Carlo V e Massimiliano d’Asburgo e venne successivamente adibito a prigione.

Le borgate principali del comune sono Venàs, che in passato godeva di autonomia amministrativa rispetto al territorio comunale, e Costa, il centro caratteristico e rurale di Valle di Cadore.

L’economia di questa zona è fondata essenzialmente sul turismo e la ristorazione - presenta infatti svariate opportunità di soggiorno e ristoro - e sulle attività artigianali legate al legno e in particolare all’industria dell’occhiale, caratteristica di tutta la zona del Cadore.

Immerso in un interessante ambiente naturalistico, Valle è anche la base di partenza ideale per passeggiate ed escursioni. La vicinanza al maestoso Monte Antelao e a Costa Piana permettono di intraprendere numerose escursioni tra la natura, anche attraverso alcuni percorsi della Grande Guerra. A tal proposito, è interessante una visita a Pian dell’Antro, ove si trovano un forte e una caserma militare. L’area è inoltre ricca di malghe e rifugi per una piacevole sosta ristorativa.


 





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