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Vodo di Cadore

Vodo di Cadore (901 m) è un piccolo comune dell’Alto Cadore, situato nell’Oltrechiusa, il territorio che si estende dalla chiusa di Venàs a Borca.
Insieme agli abitati di Vinigo, probabilmente l’insediamento più antico dell’area cadorina, e di Peaio, forma un caratteristico paese di montagna, immerso nel verde alle pendici del Monte Pelmo. La frazione di Vinigo gode inoltre di un panorama mozzafiato sulle vette circostanti ed è per questo denominata la “terrazza delle Dolomiti”.

Particolarmente affascinanti sono i taulà dislocati tra le vie del borgo, gli antichi fienili in legno e muratura, abitabili e attualmente utilizzati nel periodo estivo. Una visita al centro del paese permette inoltre di osservare le numerose chiesette tra cui la Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia, risalente al ‘400 e la Chiesa di San Giovanni Battista, qualificata monumento nazionale per le opere artistiche che conserva, attribuite a Francesco e Tommaso Vecellio, membri della famiglia dell’illustre Tiziano.

L’area comunale, come del resto tutta la zona del Cadore, è a vocazione turistica e propone ai visitatori una vacanza genuina a contatto con l’ambiente naturale e il folclore di questi luoghi.
Vodo di Cadore offre infatti un ricco patrimonio naturalistico: il Monte Pelmo, il Monte Antelao, Forcella Ciandolada e Pian di Ciauta sono le aree di maggiore interesse, ove è possibile intraprendere piacevoli passeggiate, ma anche escursioni molto impegnative.
È inoltre punto di passaggio dei percorsi dell’Alta Via delle Dolomiti n.4 e n.5 che, partendo rispettivamente da San Candido e da Sesto, conducono a Pieve di Cadore.
Durante l’inverno è attivo in località Palada un campo per il pattinaggio, mentre la vicinanza ai comprensori sciistici di Cortina d’Ampezzo e di San Vito permette agli amanti dello sci di trascorre piacevoli giornate tra le piste.
 

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Una pedalata nella natura

Vodo di Cadore

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Vodo di Cadore (901 m) è un piccolo comune dell’Alto Cadore, situato nell’Oltrechiusa, il territorio che si estende dalla chiusa di Venàs a Borca.
Insieme agli abitati di Vinigo, probabilmente l’insediamento più antico dell’area cadorina, e di Peaio, forma un caratteristico paese di montagna, immerso nel verde alle pendici del Monte Pelmo. La frazione di Vinigo gode inoltre di un panorama mozzafiato sulle vette circostanti ed è per questo denominata la “terrazza delle Dolomiti”.

Particolarmente affascinanti sono i taulà dislocati tra le vie del borgo, gli antichi fienili in legno e muratura, abitabili e attualmente utilizzati nel periodo estivo. Una visita al centro del paese permette inoltre di osservare le numerose chiesette tra cui la Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia, risalente al ‘400 e la Chiesa di San Giovanni Battista, qualificata monumento nazionale per le opere artistiche che conserva, attribuite a Francesco e Tommaso Vecellio, membri della famiglia dell’illustre Tiziano.

L’area comunale, come del resto tutta la zona del Cadore, è a vocazione turistica e propone ai visitatori una vacanza genuina a contatto con l’ambiente naturale e il folclore di questi luoghi.
Vodo di Cadore offre infatti un ricco patrimonio naturalistico: il Monte Pelmo, il Monte Antelao, Forcella Ciandolada e Pian di Ciauta sono le aree di maggiore interesse, ove è possibile intraprendere piacevoli passeggiate, ma anche escursioni molto impegnative.
È inoltre punto di passaggio dei percorsi dell’Alta Via delle Dolomiti n.4 e n.5 che, partendo rispettivamente da San Candido e da Sesto, conducono a Pieve di Cadore.
Durante l’inverno è attivo in località Palada un campo per il pattinaggio, mentre la vicinanza ai comprensori sciistici di Cortina d’Ampezzo e di San Vito permette agli amanti dello sci di trascorre piacevoli giornate tra le piste.
 





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