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Zoldo Alto

Zoldo Alto (1177 m) si trova in una suggestiva vallata delimitata dal Monte Pelmo e dal Monte Civetta, con panorama sulle vette dolomitiche più note.
Il comune è suddiviso in nove caratteristiche borgate (Pecol, Pianaz, Mareson, Fusine, Costa, Brusadaz, Coi, Goima e Gavaz) dislocate tra gli angoli più belli del territorio.

L’economia del posto era un tempo fondata sull’attività mineraria: numerose sono le testimonianze della presenza di forni e laboratori per la fusione e la lavorazione del metallo. Tale caratteristica si evince anche da alcuni toponimi: un esempio è Fusine (da fucina), la cui denominazione derivano chiaramente dall’attività metallurgica.

Zoldo Alto è attualmente una località turistica d’eccellenza nell’ambito dolomitico, in grado di offrire qualsiasi tipo di servizio sia nella stagione estiva che in quella invernale. Ricca di strutture ricettive, ristoranti e servizi commerciali, è meta molto frequentata dai turisti che amano la natura e la tipicità di questo luogo. In estate sono numerose le opportunità di svago a contatto con la natura, in grado di accontentare anche il turista più esigente: piacevoli passeggiate adatte alle famiglie verso le sorgenti del torrente Maè, con la visita alle suggestive cascate, itinerari di nordic walking nei pressi del Pian dei Crep, ma anche escursioni più impegnative sui monti circostanti tra cui il Pelmo, il Civetta, il Bosconero e il Mezzodì. Consigliata, per i più esperti, la via ferrata degli Alleghesi che si snoda sul versante nord est del Monte Civetta. Non manca, in Val de le Ziolère, una bella falesia, perfetta per gli amanti dell’arrampicata.
Nella stagione invernale grazie alla presenza del vasto comprensorio sciistico del Civetta, Zoldo Alto gode di innumerevoli piste di discesa che si spingono verso Alleghe e Selva di Cadore.

Interessanti anche alcune attrattive storico-artistiche, come la Chiesa arcipretale di San Nicolò a Fusine, la parrocchiale di Goima dedicata a San Tiziano e la graziosa chiesa di San Valentino di Mareson.
Il Museo Etnografico di Goima conserva inoltre un ricco patrimonio culturale: in esposizione numerosi oggetti tipici relativi ai mestieri di un tempo, oltre che abiti e calzature caratteristici del posto e ricostruzioni di ambienti di lavoro, come la filatura della lana, la lavorazione del latte o alcune attività agricole.
 

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Una discesa in compagnia (foto M. Dell'Agnola)
La chiesa di S. Valentino a Mareson
Zoldo Alto
L' imponenza delle cattedrali di roccia che si stagliano nel cielo
L'emozione di camminare nella neve fresca (foto M. Dell'Agnola)

Zoldo Alto

Zoldo Alto

Zoldo Alto (1177 m) si trova in una suggestiva vallata delimitata dal Monte Pelmo e dal Monte Civetta, con panorama sulle vette dolomitiche più note.
Il comune è suddiviso in nove caratteristiche borgate (Pecol, Pianaz, Mareson, Fusine, Costa, Brusadaz, Coi, Goima e Gavaz) dislocate tra gli angoli più belli del territorio.

L’economia del posto era un tempo fondata sull’attività mineraria: numerose sono le testimonianze della presenza di forni e laboratori per la fusione e la lavorazione del metallo. Tale caratteristica si evince anche da alcuni toponimi: un esempio è Fusine (da fucina), la cui denominazione derivano chiaramente dall’attività metallurgica.

Zoldo Alto è attualmente una località turistica d’eccellenza nell’ambito dolomitico, in grado di offrire qualsiasi tipo di servizio sia nella stagione estiva che in quella invernale. Ricca di strutture ricettive, ristoranti e servizi commerciali, è meta molto frequentata dai turisti che amano la natura e la tipicità di questo luogo. In estate sono numerose le opportunità di svago a contatto con la natura, in grado di accontentare anche il turista più esigente: piacevoli passeggiate adatte alle famiglie verso le sorgenti del torrente Maè, con la visita alle suggestive cascate, itinerari di nordic walking nei pressi del Pian dei Crep, ma anche escursioni più impegnative sui monti circostanti tra cui il Pelmo, il Civetta, il Bosconero e il Mezzodì. Consigliata, per i più esperti, la via ferrata degli Alleghesi che si snoda sul versante nord est del Monte Civetta. Non manca, in Val de le Ziolère, una bella falesia, perfetta per gli amanti dell’arrampicata.
Nella stagione invernale grazie alla presenza del vasto comprensorio sciistico del Civetta, Zoldo Alto gode di innumerevoli piste di discesa che si spingono verso Alleghe e Selva di Cadore.

Interessanti anche alcune attrattive storico-artistiche, come la Chiesa arcipretale di San Nicolò a Fusine, la parrocchiale di Goima dedicata a San Tiziano e la graziosa chiesa di San Valentino di Mareson.
Il Museo Etnografico di Goima conserva inoltre un ricco patrimonio culturale: in esposizione numerosi oggetti tipici relativi ai mestieri di un tempo, oltre che abiti e calzature caratteristici del posto e ricostruzioni di ambienti di lavoro, come la filatura della lana, la lavorazione del latte o alcune attività agricole.
 





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