Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Val di Zoldo

La Val di Zoldo si estende lungo il torrente Maè lungo la strada che da Longarone conduce al passo Staulanza, fra i gruppi del Civetta, Pelmo. Il territorio comunale è costituito da numerose borgate come ad esempio Pecol, Mareson, Dont (con la chiesa di S.Caterina), Villa e alcune più caratteristiche Fornesighe, quasi interamente realizzata in legno con scale esterne e ballatoi e con la chiesa di San Vito.

Di interesse artistico alcune architetture religiose, tra cui la Chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate a Forno ove sono conservati alcuni affreschi quattrocenteschi, la chiesa dell'Addolorata in località Madonna a Pieve, e la Chiesa Pievanale di S. Floriano, risalente al XI secolo che ospita dipinti di Francesco Frigimelica il Vecchio, di Marco Vecellio e alcuni capolavori lignei di Andrea Brustolon, Paolo Gamba Zampol e Valentino Panciera Besarèl. Interessanti anche alcune attrattive storico-artistiche, come la Chiesa arcipretale di San Nicolò a Fusine, la parrocchiale di Goima dedicata a San Tiziano e la graziosa chiesa di San Valentino di Mareson.
Il Museo Etnografico di Goima conserva inoltre un ricco patrimonio culturale: in esposizione numerosi oggetti tipici relativi ai mestieri di un tempo, oltre che abiti e calzature caratteristici del posto e ricostruzioni di ambienti di lavoro, come la filatura della lana, la lavorazione del latte o alcune attività agricole.

Molti toponimi (Forno, Fusine ecc.) riconducono chiaramente all’attività mineraria e alla presenza dei forni per la fusione del ferro su cui un tempo si fondava l’economia del territorio. Il Museo del Chiodo, all’interno del Palazzo del Capitano, è dedicato proprio all’antica attività metallurgica legata alla presenza delle miniere in particolare della Val Inferna e del borgo di Arsiera.

Il territorio è compreso nell’area del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ed offre un ricco patrimonio naturalistico. In particolare la Val Pramper, incastonata tra lo Spiz di Mezzodì e il Moschesin, costituisce una perla ambientale di rara bellezza, delimitata da ripidi declivi e adagiata sul letto del torrente Prampera, alterna aree boschive e piccoli pianori come ad esempio Pian Pauli o il Prà della Vedova. La suggestiva vallata è altresì attraversata dall’Alta Via delle Dolomiti n.1 che collega il Lago di Braies a Belluno passando per le Cime Prampèr, il Moschesin, il Mezzodì e la Gardesana e l'Alta Via n. 3 da Villabassa a Longarone. La zona permette anche di intraprendere passeggiate meno impegnative in luoghi altrettanto affascinanti come ad esempio il Bosconero, Rocchetta Alta, le Rocchette della Serra e il bel laghetto delle streghe o le suggestive cascate alle sorgenti del Maè.  Itinerari di nordic walking nei pressi del Pian dei Crep, ma anche escursioni più impegnative sui monti circostanti tra cui il Pelmo, il Civetta, il Bosconero e il Mezzodì. Consigliata, per i più esperti, la via ferrata degli Alleghesi che si snoda sul versante nord est del Monte Civetta e in Val de le Ziolère, una bella falesia, perfetta per gli amanti dell’arrampicata.

Nella stagione invernale grazie alla presenza del vasto comprensorio sciistico del Civetta, la Val di Zoldo gode di innumerevoli piste di discesa, che si spingono verso Alleghe e Selva di Cadore, e piste per lo sci nordico e biathlon.

Località a vocazione turistica presenta attrazioni e servizi adatti ad ogni target, ed è famosa meta di produzione del gelato artigianale. Con Cibiana e Zoppè di Cadore, aderisce al circuito dei Bergsteigerdörfer i Villaggi degli alpinisti senza frontiere.

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!
Una discesa in compagnia (foto M. Dell'Agnola)
La chiesa di S. Valentino a Mareson
Zoldo Alto
L' imponenza delle cattedrali di roccia che si stagliano nel cielo
L'emozione di camminare nella neve fresca (foto M. Dell'Agnola)

Val di Zoldo

Zoldo Alto

La Val di Zoldo si estende lungo il torrente Maè lungo la strada che da Longarone conduce al passo Staulanza, fra i gruppi del Civetta, Pelmo. Il territorio comunale è costituito da numerose borgate come ad esempio Pecol, Mareson, Dont (con la chiesa di S.Caterina), Villa e alcune più caratteristiche Fornesighe, quasi interamente realizzata in legno con scale esterne e ballatoi e con la chiesa di San Vito.

Di interesse artistico alcune architetture religiose, tra cui la Chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate a Forno ove sono conservati alcuni affreschi quattrocenteschi, la chiesa dell'Addolorata in località Madonna a Pieve, e la Chiesa Pievanale di S. Floriano, risalente al XI secolo che ospita dipinti di Francesco Frigimelica il Vecchio, di Marco Vecellio e alcuni capolavori lignei di Andrea Brustolon, Paolo Gamba Zampol e Valentino Panciera Besarèl. Interessanti anche alcune attrattive storico-artistiche, come la Chiesa arcipretale di San Nicolò a Fusine, la parrocchiale di Goima dedicata a San Tiziano e la graziosa chiesa di San Valentino di Mareson.
Il Museo Etnografico di Goima conserva inoltre un ricco patrimonio culturale: in esposizione numerosi oggetti tipici relativi ai mestieri di un tempo, oltre che abiti e calzature caratteristici del posto e ricostruzioni di ambienti di lavoro, come la filatura della lana, la lavorazione del latte o alcune attività agricole.

Molti toponimi (Forno, Fusine ecc.) riconducono chiaramente all’attività mineraria e alla presenza dei forni per la fusione del ferro su cui un tempo si fondava l’economia del territorio. Il Museo del Chiodo, all’interno del Palazzo del Capitano, è dedicato proprio all’antica attività metallurgica legata alla presenza delle miniere in particolare della Val Inferna e del borgo di Arsiera.

Il territorio è compreso nell’area del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ed offre un ricco patrimonio naturalistico. In particolare la Val Pramper, incastonata tra lo Spiz di Mezzodì e il Moschesin, costituisce una perla ambientale di rara bellezza, delimitata da ripidi declivi e adagiata sul letto del torrente Prampera, alterna aree boschive e piccoli pianori come ad esempio Pian Pauli o il Prà della Vedova. La suggestiva vallata è altresì attraversata dall’Alta Via delle Dolomiti n.1 che collega il Lago di Braies a Belluno passando per le Cime Prampèr, il Moschesin, il Mezzodì e la Gardesana e l'Alta Via n. 3 da Villabassa a Longarone. La zona permette anche di intraprendere passeggiate meno impegnative in luoghi altrettanto affascinanti come ad esempio il Bosconero, Rocchetta Alta, le Rocchette della Serra e il bel laghetto delle streghe o le suggestive cascate alle sorgenti del Maè.  Itinerari di nordic walking nei pressi del Pian dei Crep, ma anche escursioni più impegnative sui monti circostanti tra cui il Pelmo, il Civetta, il Bosconero e il Mezzodì. Consigliata, per i più esperti, la via ferrata degli Alleghesi che si snoda sul versante nord est del Monte Civetta e in Val de le Ziolère, una bella falesia, perfetta per gli amanti dell’arrampicata.

Nella stagione invernale grazie alla presenza del vasto comprensorio sciistico del Civetta, la Val di Zoldo gode di innumerevoli piste di discesa, che si spingono verso Alleghe e Selva di Cadore, e piste per lo sci nordico e biathlon.

Località a vocazione turistica presenta attrazioni e servizi adatti ad ogni target, ed è famosa meta di produzione del gelato artigianale. Con Cibiana e Zoppè di Cadore, aderisce al circuito dei Bergsteigerdörfer i Villaggi degli alpinisti senza frontiere.





Dormire e mangiare


Dolomiti da vedere


Info