Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Zoppè di Cadore

Ai piedi dell’imponente Monte Pelmo e incastonata nella vallata ove scorre il torrente Rutorto, è situata la borgata di Zoppè di Cadore (1416 m), suddivisa in tre principali nuclei abitativi: Bortolot, Villa e Sagui.

Zoppè si trova dunque in un contesto naturale di rara bellezza: il Monte Pelmo, detto anche “el Caregon del Padreterno” per la sua forma a poltrona, domina protettivo la vallata ed è un ottimo spunto per intraprendere escursioni e vie ferrate, qui passa anche l'Alta Via n. 3. Tutto il territorio circostante costituisce inoltre un’area amena, perfetta per qualunque tipo di attività a contatto con la natura: dalle passeggiate in famiglia all’arrampicata. Consigliata l’escursione che dal paese conduce al Laghetto Piridei, oppure la Strada del Formai che si snoda sulle pendici del Monte Penna. Per i più allenati è spettacolare il Giro del Pelmo o la ferrata dedicata ad Attilio Tissi, sul versante occidentale di Cima Tomé, nel gruppo montuoso del Civetta. Non manca una palestra di roccia naturale in Val Ziolère.
Zoppè è meta frequentata anche nella stagione invernale, grazie alla vicinanza del comprensorio sciistico del Civetta che offre chilometri di incantevoli piste di discesa.

Dal punto di vista architettonico ed artistico è interessante una visita alla Chiesa di Sant’Anna, risalente al 1530, la chiesa parrocchiale che custodisce il dipinto “Madonna con bambino e Sant’Anna tra i Santi Paolo e Girolamo”, attribuito all’illustre pittore Tiziano Vecellio ma probabilmente realizzata dalla sua valente bottega, e opere di due importanti artisti locali: Masi Simonetti e Fiorenzo Tomea.

Il paese ospita anche un piccolo museo etnografico che approfondisce l'attività della produzione del carbone.

Sul Pelmetto infine, la cima minore del Monte Pelmo, troviamo un’area archeologica di notevole interesse: in un grande masso franato dal versante sud-ovest del monte sono rimaste impresse e si possono ancora osservare le orme di almeno tre dinosauri risalenti a circa duecentoventimilioni di anni fa.

Zoppè di Cadore, con Cibiana e Forno di Zoldo, aderisce al circuito dei Bergsteigerdörfer i Villaggi degli alpinisti senza frontiere.

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!
Il Monte Pelmo in tutto il suo splendore

Zoppè di Cadore

Il Monte Pelmo in tutto il suo splendore

Ai piedi dell’imponente Monte Pelmo e incastonata nella vallata ove scorre il torrente Rutorto, è situata la borgata di Zoppè di Cadore (1416 m), suddivisa in tre principali nuclei abitativi: Bortolot, Villa e Sagui.

Zoppè si trova dunque in un contesto naturale di rara bellezza: il Monte Pelmo, detto anche “el Caregon del Padreterno” per la sua forma a poltrona, domina protettivo la vallata ed è un ottimo spunto per intraprendere escursioni e vie ferrate, qui passa anche l'Alta Via n. 3. Tutto il territorio circostante costituisce inoltre un’area amena, perfetta per qualunque tipo di attività a contatto con la natura: dalle passeggiate in famiglia all’arrampicata. Consigliata l’escursione che dal paese conduce al Laghetto Piridei, oppure la Strada del Formai che si snoda sulle pendici del Monte Penna. Per i più allenati è spettacolare il Giro del Pelmo o la ferrata dedicata ad Attilio Tissi, sul versante occidentale di Cima Tomé, nel gruppo montuoso del Civetta. Non manca una palestra di roccia naturale in Val Ziolère.
Zoppè è meta frequentata anche nella stagione invernale, grazie alla vicinanza del comprensorio sciistico del Civetta che offre chilometri di incantevoli piste di discesa.

Dal punto di vista architettonico ed artistico è interessante una visita alla Chiesa di Sant’Anna, risalente al 1530, la chiesa parrocchiale che custodisce il dipinto “Madonna con bambino e Sant’Anna tra i Santi Paolo e Girolamo”, attribuito all’illustre pittore Tiziano Vecellio ma probabilmente realizzata dalla sua valente bottega, e opere di due importanti artisti locali: Masi Simonetti e Fiorenzo Tomea.

Il paese ospita anche un piccolo museo etnografico che approfondisce l'attività della produzione del carbone.

Sul Pelmetto infine, la cima minore del Monte Pelmo, troviamo un’area archeologica di notevole interesse: in un grande masso franato dal versante sud-ovest del monte sono rimaste impresse e si possono ancora osservare le orme di almeno tre dinosauri risalenti a circa duecentoventimilioni di anni fa.

Zoppè di Cadore, con Cibiana e Forno di Zoldo, aderisce al circuito dei Bergsteigerdörfer i Villaggi degli alpinisti senza frontiere.





Dolomiti da vedere