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I nostri Tesori d’arte arrivano in Marocco

Nello scorso mese di aprile, il professor Al Fassi Al Fihri dell'università di Fes e il parroco di Marrakech hanno ricevuto dalle mani del Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni, una monografia della collana Tesori d’Arte nel Bellunese, che è giunta quindi anche in Marocco.

Il progetto dei Tesori d’Arte nasce da una collaborazione tra la  Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso con l’intento di valorizzare il patrimonio storico e artistico dislocato sul territorio provinciale.

Si tratta di un progetto pluriennale, sostenuto di anno in anno da vari altri parner e istituzioni, che con cadenza quasi annuale ha studiato e reso fruibili al pubblico monumenti, chiese e tesori d’arte in essi contenuti. Verso la fine degli anni Novanta e l’inizio del 2000, le Soprintendenze avevano intrapreso, infatti, importanti lavori di restauro su opere ed edifici ricadenti nell’area di competenza della Diocesi. Propizio era quindi il momento per dare riconoscimento al lavoro di valenti ricercatori ed artigiani, rinvigorire attraverso la conoscenza lo spirito identitario delle comunità, dare il giusto valore ad episodi di storia, arte ed artigianato dai tratti originali e di grande qualità.

I volumi, distribuiti nelle librerie della provincia ma diffusi sull’intero territorio nazionale grazie anche allo strumento dell’e-commerce attivo sul sito della Provincia di Belluno (www.provincia.belluno.it/cultura), sono andati in parte esauriti, a riprova di una sete di conoscenza non solo locale. Si è resa pertanto indifferibile e doverosa la ristampa di un paio di volumi (e altri ancora sono comunque a tutt’oggi esauriti) e la scelta anche del cofanetto per raccogliere le monografie di alcune fra le più significative testimonianze dell’arte in terra bellunese.
Oltre alle monografie, il progetto editoriale ha previsto anche la realizzazione delle guide, volumetti tascabili con l’illustrazione delle chiese presenti nelle varie aree per dare modo di seguire con cognizione gli itinerari artistico-religiosi organizzati dal progetto.

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I nostri Tesori d’arte arrivano in Marocco

l professor Al Fassi Al Fihri riceve dalle mani del Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni, il volume sui Tesori d'Arte - Belluno

Nello scorso mese di aprile, il professor Al Fassi Al Fihri dell'università di Fes e il parroco di Marrakech hanno ricevuto dalle mani del Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, mons. Renato Marangoni, una monografia della collana Tesori d’Arte nel Bellunese, che è giunta quindi anche in Marocco.

Il progetto dei Tesori d’Arte nasce da una collaborazione tra la  Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso con l’intento di valorizzare il patrimonio storico e artistico dislocato sul territorio provinciale.

Si tratta di un progetto pluriennale, sostenuto di anno in anno da vari altri parner e istituzioni, che con cadenza quasi annuale ha studiato e reso fruibili al pubblico monumenti, chiese e tesori d’arte in essi contenuti. Verso la fine degli anni Novanta e l’inizio del 2000, le Soprintendenze avevano intrapreso, infatti, importanti lavori di restauro su opere ed edifici ricadenti nell’area di competenza della Diocesi. Propizio era quindi il momento per dare riconoscimento al lavoro di valenti ricercatori ed artigiani, rinvigorire attraverso la conoscenza lo spirito identitario delle comunità, dare il giusto valore ad episodi di storia, arte ed artigianato dai tratti originali e di grande qualità.

I volumi, distribuiti nelle librerie della provincia ma diffusi sull’intero territorio nazionale grazie anche allo strumento dell’e-commerce attivo sul sito della Provincia di Belluno (www.provincia.belluno.it/cultura), sono andati in parte esauriti, a riprova di una sete di conoscenza non solo locale. Si è resa pertanto indifferibile e doverosa la ristampa di un paio di volumi (e altri ancora sono comunque a tutt’oggi esauriti) e la scelta anche del cofanetto per raccogliere le monografie di alcune fra le più significative testimonianze dell’arte in terra bellunese.
Oltre alle monografie, il progetto editoriale ha previsto anche la realizzazione delle guide, volumetti tascabili con l’illustrazione delle chiese presenti nelle varie aree per dare modo di seguire con cognizione gli itinerari artistico-religiosi organizzati dal progetto.