Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

Il primo edificio sacro di Farra d’Alpago risale sicuramente ad una data anteriore al 1532, anno in cui è stato stilato un inventario delle proprietà della chiesa.

Nel 1625 viene fondata la parrocchia di Farra e nel 1805, come ricorda la lapide murata a fianco dell’arcata trionfale a destra, la chiesa grazie all’aiuto degli abitanti è ricostruita così come ancora oggi è possibile ammirarla.

Al suo interno sono conservate numerose opere d’arte tra cui dei magnifici reggicero scolpiti da Andrea Brustolon che realizzò, nel 1702, anche le statue che compongono il Calvario con Cristo in croce, la Madonna e san Giovanni.

Opere d'arte

L’interno con gli altari minori che ospitano tre dipinti del novecentesco pittore Soldera ed il soffitto con una scenografica composizione risalente agli anni Trenta del Novecento, merita una visita per ammirare il Calvario del secondo altare minore di sinistra.

E’ una composizione di tre statue scolpite dal bellunese Andrea Brustolon intorno al 1702; il Cristo dolente, con gli occhi chiusi e la testa reclinata sulla spalla destra, suggerisce l’abbandono nel momento della morte, mentre la Vergine e san Giovanni mostrano un dolore accorato e sincero. Le opere, anche se oggi non più inserite nell’originario contesto architettonico-spaziale sono il vero e proprio fiore all’occhiello della chiesa parrocchiale insieme alle due particolari aste portacero scolpite dallo stesso Brustolon con dei putti che si arrampicano per raggiungerne la cima.

L’altar maggiore è ornato da una pala raffigurante la Vergine tra due santi dipinto dal settecentesco Flaminio Grappinelli, originario proprio dell’Alpago.



Orari e accessibilità

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Farra d'Alpago: aperta quotidianamente.

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