Chiesa di San Martino - Valle di Cadore

La Chiesa di San Martino è costruita sulle rovine di un antico castello di origine romana e sorge a Valle di Cadore, su di un colle con vista sulle Dolomiti e sulla Val Boite.

L’attuale costruzione risale al 1719, ma alcune testimonianze attestano l’esistenza di un tempio sacro già prima del 1208, mentre il coro è stato oggetto di rifacimento nel 1873.
Come la pieve di Vigo di Cadore, la Chiesa è dedicata a San Martino, la figura che nella religiosità popolare viene associata alla sfida contro le malattie e la morte.

Al suo interno conserva alcuni dipinti degni di nota eseguiti da artisti come Antonio Bettio, Lazzarini, Francesco da Milano, Tomaso Da Rin e qualche opera attribuita alla bottega vecelliana.
 

Architettura

Esternamente la chiesa si presenta essenziale e lineare con tetto a capanna e una facciata lievemente decorata da una cornice in pietra che include l’ingresso dell’edificio.
La struttura si sviluppa su un’unica navata rettangolare alla quale si annette un presbiterio pentagonale.
 

Opere d'arte

Uno tesoro d’arte si racchiude all’interno di una struttura esternamente semplice e priva di dinamismo, lasciando stupito il visitatore.

L’altar maggiore collocato nell’abside è realizzato in marmo, così come il tabernacolo che ospita, mentre ai fianchi risiedono due statue lignee raffiguranti San Marco e San Lorenzo e eseguite da un artista ignoto.
Significativi i dipinti alle pareti realizzati da Antonio Bettio con l’Adorazione dei Magi, l’Ultima Cena e l’illustrazione della figura di San Martino il povero, alternati da due nicchie ricavate sulla parete dove trovano collocazione le statue lignee di San Michele Arcangelo e San Giovanni Battista.
Nel catino absidale trova infine spazio un ottone sbalzato e dipinto da Antonio Bettio.

La navata della Chiesa di San Martino rappresenta un vero e proprio tripudio d’arte e artigianato, ospitando ben sei altari posizionati specularmente tra loro e realizzati in differenti epoche entro un arco temporale di 150 anni.
Essenzialmente nei sei altari si ripetono due strutture: l’una con timpano ad arco spezzato su cui poggia una struttura a baldacchino, l’altra a timpani sovrapposti a lunetta o a triangolo.

Partendo dall’ingresso, lungo la parete sinistra della navata si trovano: l’altare delle Anime o del Crocifisso, ligneo con doppio timpano a triangolo e arco spezzato ove è ospitato l’olio su tela di Antonio Lazzarini raffigurante il Crocifisso e le Anime del purgatorio; l’altare dello Spirito Santo, ligneo e dipinto a finto marmo con timpano spezzato e baldacchino ospitante una tela di artista ignoto; l’altare dei Santi Rocco e Sebastiano anch’esso ligneo, intagliato e dipinto nel cui fastigio sono collocate tre statue lignee raffiguranti le Virtù teologali: Fede, Carità e Speranza, mentre nell’alzata spicca una pala di Francesco da Milano con la Madonna in trono e i santi.

Spostandoci dalla parte opposta della navata si trovano: l’altare della Madonna del Rosario, ligneo intagliato e dipinto in finto marmo e realizzato da alcuni artigiani locali
nel cui fastigio sono situate le statue delle Virtù cardinali, mentre nella nicchia trova spazio una statua lignea della Madonna col Bambino di Giuseppe Stuflesser.
Proseguendo si incontra l’altare della Madonna della Salute, in legno intagliato e con particolari colonne tortili, ospita una tele di scuola vecelliana raffigurante la Madonna omonima. Infine, l’altare di san Giuseppe, anch’esso ligneo e intagliato da artigiani del luogo custodisce una tela di Antonio Lazzarini raffigurante il Transito di S. Giuseppe, S. Giovanni Battista e S. Gaetano Thiene.

Nel soffitto si possono ammirare le decorazioni eseguite da Tomaso Da Rin.
 



Indirizzo:

Borgata Costa
32040 Valle di Cadore

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