Chiesa di Santa Maria Nascente - Pieve di Cadore

La Chiesa di Santa Maria Nascente di Pieve di Cadore rappresenta un distaccamento da altra chiese del Cadore, caratterizzata da uno stile composito e complesso assolutamente slegato a quello neoclassico che accomuna invece numerose altre chiese, come la parrocchiale di Auronzo piuttosto che quella di Lorenzago.

La struttura attuale risale al 1763 ed è stata realizzata su progetto di Domenico Schiavi; le sue origini sono antiche, infatti testimonianze attestano l’esistenza di una pieve già nel XI secolo.
La Chiesa di Santa Maria Nascente ospita un notevole patrimonio architettonico e artistico, unico nel suo genere nel territorio Cadorino, sia per la complessità dell’edificio sia per le numerose opere d’arte che custodisce, tra cui una pala del celebre pittore Tiziano Vecellio.
 

Architettura

La struttura di questo edificio sacro è profondamente lontana dallo stile neoclassico che in quell’epoca regnava sulle chiese del Bellunese, e tende infatti a seguire i canoni estetici dettati dall’Imperial Regia Accademia di Belle Arti di Venezia.

Dall’esterno emerge la struttura a croce greca con il tiburio ottagonale centrale, complessivamente semplice e lineare. La facciata della chiesa risulta invece caratterizzata da uno stile distaccato e composito: sviluppandosi su tre sezioni presenta un lunotto centrale e due laterali delimitati da semicolonne, un portale settecentesco e nella fascia orizzontale centrale una serie di nicchie ospitanti alcune statue dei Santi.

La struttura della Chiesa si compone di due spazi distinti: un’unica navata a croce greca ricoperta da volte a cupola e a botte destinata ad accogliere i fedeli e un presbiterio quadrato ricoperto da un soffitto a volte a vela, destinato al clero.
Dal corpo della navata si aggiungono inoltre due corpi laterali con la funzione di cappelle.
 

Opere d'arte

Nella facciata della Chiesa, all’interno del lunettone centrale si può osservare un mosaico di Giuseppe Modolo raffigurante la Natività di Maria, mentre nella fascia centrale trovano spazio alcune decorazioni plastiche rappresentanti le Virtù teologali e all’interno delle nicchie le statue dei Santi delle Chiese Cadorine.

La navata, a croce greca, rappresenta un prezioso scrigno d’arte racchiuso nelle braccia laterali e nelle quattro cappelle che si aprono lateralmente.
Lungo la parete sinistra della Chiesa si possono osservare la Cappella di Sant’Antonio da Padovo ospitante la statua e l’altare realizzati in marmo da Alessandro Vecchi, e un dipinto di Antonio Lazzarini raffigurante l’Orazione nell’orto.
Proseguendo si incontra il braccio sinistro con l’altare marmoreo di Palatini e un olio su tela di Marco Vecellio con la Madonna del Rosario, S. Domenico, S. Caterina.
Infine, la Cappella di San Tiziano Vescovo che custodisce una tela di Tiziano Vecellio raffigurante la Madonna col Bambino e Santi. Qui trovano collocazione anche due dipinti di Vittore Carpaccio e Gaspare Diziani.

Lungo la parete destra della navata si incontra la Cappella dell’Addolorata con l’altare marmoreo disegnato da Antonio Zangrando e eseguito da Mansueto Bergamasco di Longarone e un olio su tela del Lazzarini raffigurante la flagellazione.
Proseguendo, il braccio destro della croce greca custodisce l’altare del Sacro Cuore di Brescacini di Cèneda, mentre nella Cappella di San Sebastiano si possono ammirare un dipinto del Vicari con i Santi Rocco e Sebastiano curati da pie donne e un olio su tela di Pietro Garofolo con la Madonna della cintura, S. Antonio di Padova, Antonio Diedo, capitano del castello.

Infine, l’area del presbiterio ospita l’altar maggiore in marmo realizzato da Alessandro Vecchi sovrastato da una pala di Cesare Vecellio rappresentante l’Ultima Cena.
Al centro del presbiterio trova spazio anche un antico altare a battenti (flügelaltar) eseguito da Ruprecht Potsch, mentre ai lati si possono osservare alcuni dipinti di bottega vecelliana raffiguranti la Madonna col Bambino e Santi Rocco e Sebastiano, la Madonna in trono con Bambino e angeli, e la Disputa e il martirio di S. Lucia.
 

Nelle vicinanze

Da visitare anche la seicentesca Chiesa dei Santi Antonio e Lorenzo con altari lignei e bei affreschi, la Chiesa di SS. Crocifisso di Valcalda nella frazione di Sottocastello, connessa al Convento dei Padri Carmelitani Scalzi, ove è custodita una pala attribuita a Marco Vecellio, e la trecentesca Chiesa di S. Candido, che ospita alcune opere di Cesare Vecellio



Indirizzo:

Piazza Tiziano
32044 Pieve di Cadore

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