Chiesa di SS. Trinità - Costalissoio

La Chiesa parrocchiale di Costalissoio, dedicata alla SS. Trinità, si erge leggermente discosta nella piazza del paese e con la sua poderosa mole dall’architettura ottocentesca si presenta imponente e ben visibile tra le case dell’abitato.

Realizzata nel 1852, subisce un restauro già nel 1884 per opera dell’ingegner Luigi De Candido, a causa di un incendio che la danneggiò.

La Chiesa viene istituita parrocchiale di Costalissoio nel 1950 e conserva alcune opere di interesse artistico e storico.
 

Architettura

La struttura presenta una pianta a croce latina con due nicchie laterali appena accennate all’interno delle quali sono ospitati due altari minori e internamente è delineata da un colonnato presente sia all’ingresso sia prima dell’abside dove trova collocazione l’altar maggiore marmoreo.
La volta della navata presenta delle nervature a raggiera collegandosi al cornicione perimetrale.
Il campanile, progettato dall’ingegner Antonio Pante, è quadrangolare e il suo basamento è costituito da calcare tufaceo.
 

Opere d'arte

L’altar maggiore è composto da marmi policromi ad intarsio e conserva nell’alzata una pala raffigurante La strage degli Innocenti.
L’altare minore di sinistra, realizzato in legno ospita un dipinto della Vergine con il Bambino, mentre quello di destra conserva una tela illustrante la SS. Trinità, la Visita di Maddalena a Maria e Sant’Antonio Abate.

Sulla parete destra dell’aula, in prossimità dell’arco trionfale si possono osservare due dipinti realizzati dal pittore milanese ma originario di questo territorio Luigi Regianini: la Madonna del Patrocinio con San Nicolò e San Rocco e una Crocifissione.

Lungo il soffitto invece meritano un cenno i dipinti di Giovanni Zanzotto: nell’abside trova posto La Trinità, nei risvolti dell’arco Santa Marta e San Matteo e nella volta principale I quattro evangelisti.

Infine degno di nota l’organo di bottega Rizzardini di zoldo Alto posizionato sopra il colonnato dell’ingresso della chiesa.
 

Nelle vicinanze

Interessanti da visitare la Chiesa dei Santi Lorenzo e Osvaldo di Casada risalente alla metà dell’Ottocento, e a Campolongo, situato nei pressi del comune di San Pietro, la trecentesca Chiesa dei Santi Giovanni e Filippo, ricostruita nel ‘700 e nel secolo successivo sottoposta ad interventi a cura dell’architetto Giuseppe Segusini.



Indirizzo:

Piazza SS Trinità
32045 Santo Stefano di Cadore

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