Agnello Alpago
Agnellini al pascolo (foto Flavio Bino)

La pecora alpagota si caratterizza per il mantello folto, fine e ondulato che la ricopre totalmente e per le orecchie corte. La storia della pastorizia in Alpago risale agli anni Quaranta del XX secolo, quando le famiglie dell'Alpago aveva qualche decina di capi indispensabili per il sostentamento ed il comune di Chies d'Alpago annoverava così tante greggi sui propri pascoli da inserire l’immagine di una pecora anche nello stemma comunale.

Si tratta di una razza autoctona dell’Alpago e adatta all'ambiente montano. Viene considerata un ovino a triplice attitudine, essendo apprezzata tanto per la produzione di latte e di lana quanto per l'ottima carne in particolare degli esemplari più giovani.

L'agnello, famoso per la carne tenerissima e squisita al forno con le patate, rientra tra i presidi Slow Food (associazione no-profit che si pone l’obbiettivo di promuovere nel mondo il cibo nel pieno rispetto di chi lo produce, di chi lo mangia e dell'ambiente naturale) ed è allevato allo stato brado, con alimentazione a base di foraggio di prato, oppure semibrado con l’integrazione di fieno prodotto in loco e sfarinati di cereali.

Numerosi i ristoranti dell'Alpago che propongono l'agnello tra i piatti della tradizione locale.

I comuni I comuni
Scrigni di perle dolomitiche

Chies d'Alpago
Chies d'Alpago, dominato a nord da una lunga catena montuosa che dal Monte Teverone giunge ...



Home Page  |  Dormire e mangiare  |  Prodotti tipici  |  Agnello Alpago
scatta, posta e tagga
#infodolomiti