Arte, tradizione e cultura si celano tra le Dolomiti
Lago di Centro Cadore (PH MoLarjung)

Incastonato tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, il Cadore è la terra che ha dato i natali a Tiziano Vecellio, maestro del colore e del paesaggio, la cui casa - museo di Pieve di Cadore è uno dei luoghi più importanti della memoria legata al pittore. L’umile dimora di un giovane montanaro che, partito giovanissimo dal Cadore alla volta della capitale lagunare per diventare protagonista della pittura del Cinquecento, è aperta al pubblico e rappresenta il fulcro di un ingente patrimonio storico artistico che trova la sua valorizzazione in una serie di moderni musei che raccolgono le testimonianze più importanti della cultura locale.

A pochi passi della casa infatti si trova la moderna costruzione del Museo dell’Occhiale, testimonianza importante della storia della nascita e dello sviluppo del distretto dell’occhialeria bellunese a partire dalla fine del 1800. Un Museo unico al mondo che raccoglie un ricco e prezioso patrimonio di oggetti  (monocoli, fassamani, pince-nez, bastoni, ventagli, astucci,  ecc) e documenti che raccontano l’evoluzione e la storia dell’occhiale dal Medioevo ai giorni nostri.  Sulla collina retrostante si trova il Forte di Monte Ricco. Costruito assieme a Batteria Castello a partire dal 1882, faceva parte di un insieme di opere di sbarramento e di posizioni difensive in funzione antiaustriaca.  Nella piazza principale del paese si trovano due imponenti edifici, la chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Novella, dove si conservano importanti opere di Tiziano Vecellio e bottega, e il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, antica sede amministrativa del territorio che dagli anni sessanta del Novecento ospita il MARC - Museo Archeologico Cadorino.

Il museo espone reperti preromani e romani di fondamentale importanza, rinvenuti esclusivamente nell’area del Cadore centrale, che consentono la ricostruzione della storia antica del Cadore. Il museo inoltre si colloca a pochi passi dal sito archeologico di piazza municipio, dove i resti di una villa romana affiorano alla base dell’odierna sede amministrativa del comune di Pieve. Per chi volesse intraprendere un’affascinate passeggiata sulle orme della storia è possibile, in circa mezzora di cammino dal centro di Pieve raggiungere lo straordinario scenario di Lagole, una radura ricca di sorgenti benefiche, sede di un antico santuario dal quale provengono la maggior parte dei reperti presenti nel Museo Archeologico Cadorino.

Vivere un’esperienza turistica in Cadore significa inevitabilmente arte, tradizione e cultura per comprendere appieno il fascino che si cela tra le Dolomiti, luogo ricco di magia, leggenda e storia.



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