La cartiera di Vas
Vas

La cartiera di Vas è un complesso d’archeologia industriale di grande interesse culturale ed estetico.

Le vicende dell’ex opificio si legano indissolubilmente alla memoria storica, sociale ed economica del territorio. L’attività manifatturiera sorse sin dalla metà del Seicento, quando la nobile famiglia dei Gradenigo, avviò l’attività favorita dalla limpidezza delle acque del torrente Fium, necessaria per produrre carta bianca di qualità, e dalla vicinanza del Piave che costituiva un’ottima via di comunicazione verso Venezia.

La cartiera di Vas divenne così una delle più grandi ed importanti cartiere del nord Italia con prodotti esportati in tutto il Mediterraneo, dalla Spagna all’Impero Turco Ottomano.

Nei secoli, mantenendo standard produttivi sempre elevati, la fabbrica venne gestita da varie famiglie, dalla celebre stirpe dei Remondini di Bassano del Grappa fino alla famiglia Zuliani, con cui, complice vari fattori di congiuntura economica, l’attività cessò nel 1963. Oggi è oggetto di un articolato progetto di valorizzazione che punta a salvaguardarne la memoria, innestando i segni del passato nel presente, attraverso una serie di funzioni diverse e complementari.



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