Luoghi che narrano storie
Piz de Guda visto dal sentiero per Malga Ombretta (Consorzio Turistico Marmolada Rocca Pietore Dolomiti, PH Matteo Nesello)

C’era una volta e c’è ancor oggi un luogo ai piedi della Marmolada, dove sono custodite antiche e preziose leggende. Un affascinante territorio dolomitico da scoprire attraverso le storie e i personaggi che secondo la tradizione ladina si possono incontrare a Rocca Pietore.

Questo viaggio parte in cima alla Marmolada, la Regina delle Dolomiti UNESCO con i suoi 3.343 m di altezza, una delle ski area più panoramiche del territorio dolomitico, ma anche luogo di storia e di sport estivi grazie ai sentieri che si snodano tra panorami indimenticabili. Leggenda vuole che un tempo questa montagna fosse ricoperta di prati, trasformati però in ghiacciaio dalla Madonna della Neve per punire la disobbedienza di una donna che anziché andare a messa nel giorno della sua festa, aveva continuato il lavoro con il fieno.

Continuando il nostro itinerario alle pendici della Marmolada, si narra che una fortezza si ergesse un tempo ai piedi del Piz de Guda. Questo piccolo monte sovrasta il Borgo di Sottoguda donandogli il nome. Il castello era abitato da una damigella che custodiva un tesoro nei boschi di Malga Ciapela. Con un’escursione oggi è possibile raggiungere la cima del monte dove si trovavano le sentinelle del Regno o cercare il tesoro nascosto lungo i sentieri che partono da Malga Ciapela.

Scendendo si incontra la Val Franzei, che da Sottoguda porta al Lèch dei Giai. La strada silvo-pastorale che si imbocca passato il Borgo, dirigendosi verso Malga Ciapela, conduce in una conca glaciale. Si narra che in questo lago naturale usassero fare il bagno le Eivàne, figure mitologiche della tradizione ladina, e che nelle sue acque espiassero le proprie colpe le anime peccatrici.
Una volta arrivati in fondovalle, una rilassante passeggiata vi condurrà lungo le fresche acque del torrente Pettorina, da Sottoguda fino alla località Pian de le Ris-ce, una bellissima radura dove secondo la leggenda si riunivano le streghe per i loro riti magici. Qui di notte, con il favore delle tenebre, gli uomini venivano trasformati in animali come volpi, gatti e orsi. Di giorno, è il luogo ideale per un tranquillo picnic all’ombra dei grandi abeti e osservando bene si potrebbero incontrare anche degli animali... A breve distanza si trovano i villaggi di Albe e Vallier, che insieme prendono la denominazione di Sofedera, paesi che ancora oggi dominano la Val Pettorina regalando un panorama incantevole proprio di fronte al Sasso Bianco. Una piacevole passeggiata porta il visitatore alle case ormai disabitate, ma un tempo piene di vita e frequentate da leggendarie figure della tradizione ladina come il Salvan , che nonostante l’aspetto pericoloso, spesso non lo era affatto. Il percorso ci porta poi a conoscere un altro castello che si ergeva sulla sommità dell’enorme masso conosciuto come Sass de la Murada, a Laste di Rocca Pietore. Questa fortificazione fu costruita in un luogo così impervio da riuscire a proteggere una principessa e porre al sicuro tutta la sua ricchezza nella solida roccia. Si narra che ancor oggi se ne possano osservare i ruderi passeggiando oppure arrampicando le pareti delle famose falesie di Laste. Con una piacevole passeggiata negli antichi villaggi di Bramezza e Caracoi potrete scoprire anche la loro storia, si narra che essi siano stati un tempo abitati da prigionieri turchi della Serenissima Repubblica di Venezia. Un suggerimento viene dato dalla particolare architettura dei camini, tanto antica quanto affascinante. Tutto questo e molto altro si può trovare a Rocca Pietore, una terra ricca di scorci e storie da raccontare...



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