Cadore
Mondeval: non solo sci (archivio I.A.T. San Vito di Cadore, PH Sabrina Boldrin)

Le Dolomiti del Cadore conservano un patrimonio culturale immenso che affonda le radici nella preistoria e attraversa i secoli arrivando fino ai nostri giorni. Scoprire questi luoghi magici con le ciaspe è un’ esperienza unica, da intraprendere accompagnati da esperte guide, per goderne in totale sicurezza. Citiamo solo alcuni tra i più spettacolari percorsi sia dal punto di vista panoramico che culturale. Dal Passo Giau il percorso al sito archeologico di Mondeval, luogo di ritrovamento dell’ “uomo di Mondeval”.

Una scoperta archeologica di eccezionale valore: nel 1985 infatti, in un ampio pianoro, situato a 2150 metri di altitudine, tra il massiccio del Pelmo e i “lastoi del Formìn”, in territorio di San Vito di Cadore, è stata scoperta la sepoltura di un cacciatore mesolitico vissuto circa settemilacinquecento anni fa. Sempre da Passo Giau, un’altra ottima meta è la Muraglia di Giau. Costruita nel 1753 per definire i confini di pascolo di proprietà di San Vito, ancora oggi la muraglia, con i cippi e le lapidi confinarie, è ben visibile. Da Cibiana di Cadore, il paese dei Murales, imperdibile la salita al Monte Rite e al Messner Mountain Museum, il “Museo nelle Nuvole” o “Dolomites”, allestito in un forte della Grande Guerra. Arrivati in cima si potrà godere di una spettacolare vista a 360 gradi della Valle del Boite e del Cadore e delle vette circostanti, tra cui il Monte Civetta, il Pelmo, l’Antelao, il Sorapiss, le Marmarole, il Sasso Lungo, ecc…

Dal Lago di Antorno al Monte Piana, luogo simbolo della Grande Guerra, si raggiunge un museo a cielo aperto immersi in un panorama meraviglioso con le Tre Cime di Lavaredo e i Cadini di Misurina in primo piano. Percorrendo il sentiero storico si possono visitare le postazioni dove l’esercito italiano e quello austroungarico si sono contrapposti per 29 mesi, con 14.000 caduti. Lungo il teatro di guerra, su entrambi i fronti, sono ancora evidenti le trincee, i crateri provocati dalle bombe e si possono vedere i resti di baracche e di una cucina da campo.



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