Conca Agordina
La valle di San Lucano (Ufficio Turistico di Agordo, PH Moreno Geremetta)

Durante la stagione invernale la Conca Agordina è il luogo ideale per semplici passeggiate o escursioni con le ciaspe (racchette da neve) alla scoperta di paesaggi incantevoli immersi nell’ambiente innevato delle Dolomiti.
La Valle di San Lucano, alla base del Monte Agner, offre numerosi itinerari senza difficoltà e riserva scenari inediti come lo spettacolare fenomeno della galaverna, la nebbia che, nelle notti di freddo intenso si cristallizza sui rami degli alberi, formando un suggestivo rivestimento di ghiaccio.

A soli 13 km da Agordo è situata la piccola ski area di Forcella Aurine, facilmente accessibile e adatta alle famiglie dove è possibile imparare a sciare e che propone in alcune serate la pista “Bepi” illuminata.
Si possono ancora raggiungere i rifugi, aperti il fine settimana e salendo in quota per chi è esperto, è possibile praticare lo sci d’alpinismo, possibilmente accompagnati da una guida.

Tutti gli anni, da tempo immemorabile la sera del 5 gennaio in tutto l’Agordino brillano i fuochi dell’Epifania.
I Pavaroi o Pavarui sono tradizionali fuochi propiziatori di inizio anno. L’origine del rito è sicuramente pagana ed un tempo si raccontava che, dalla direzione delle faville, si potesse prevedere come sarebbero andati l’anno, il meteo ed il raccolto. Se il fuoco bruciava in fretta ed il fumo saliva verso l’alto, l’anno sarebbe stato buono, viceversa se bruciava con difficoltà ed il fumo rimaneva basso, il raccolto sarebbe stato scarso. Esistevano anche diverse filastrocche che venivano recitate durante l’accensione e alcune si ricordano ancora.
Oggi la tradizione viene portata avanti. In Conca Agordina, in collaborazione con la Sezione Agordina del Club Alpino Italiano, vengono accese fiaccole sulle cime attorno al capoluogo di vallata, che si possono ammirare vicino al falò preparato sul Broi, il prato in centro alla piazza. Per meglio vivere questo momento l’illuminazione pubblica viene spenta alle 17.30 e tutti si scaldano attorno al fuoco con un bicchiere di te o vin brulè. Anche a Cencenighe la tradizione è ancora viva e in molte frazioni, oltre che sul monte Pelsa, vengono portate le fiaccole o accesi i fuochi.

Ancora una volta nelle valli dolomitiche l’antico e il moderno si mescolano. Le vecchie tradizioni, dopo un periodo in cui sembravano perdere la loro forza, sono ora molto sentite e sempre più valorizzate. Sicuramente l’appuntamento con i Pavaroi è un evento da non perdere che rende magica una delle prime sere dell’anno e che fa emergere tutta la positività e le speranze per un nuovo inizio.



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